Pubblicato alle ore 10:33

Romandini: Solo fumo per Taranto

Romandini: Solo fumo per Taranto

“La pantomima sull’Ilva sta diventando stucchevole, la città subisce una contrapposizione interna al Pd tra l’area di Renzi e quella di Emiliano che rischia di diventare letale per una comunità che, invece, ha bisogno di scelte chiare in difesa della salute, dell’ambiente, di una nuova economia finalmente libera dai fumi e dai veleni che non sono solo quelli delle grandi industrie”.


E’ questa l’opinione di Luigi Romandini, già candidato sindaco civico alle ultime elezioni amministrative e ora presidente di “Pietre Vive per Taranto”. Il quadro tracciato dall’ex dirigente della Provincia non è incoraggiante. “La questione Ilva in alto mare – scrive in un documento – la sanità allo sfascio, la ripresa economica si fa sentire in tutto il Paese tranne che in Puglia e nel capoluogo ionico. Il 2018 si presenta così ai tarantini e non è un bel biglietto da visita. La nostra provincia continua a pagare a caro prezzo scelte errate del governo centrale e di quelli locali”.



Secondo Romandini non sono solo le grandi industrie ad inquinare il territorio. “Anche certa politica inquina – aggiunge – è la politica che procede a colpi di decreti legge, è la politica che chiude i reparti ed i pronto soccorso negli ospedali costringendo i cittadini ad interminabili attese sulle barelle e gli operatori sanitari a turni massacranti, è la politica che va a braccetto con il nemico di ieri, è la politica dell’improvvisazione”.

“Nella mia esperienza professionale e di persona attiva nel sociale, nel mio impegno in politica con la candidatura a sindaco di Taranto alle ultime amministrative – continua il presidente di Pietre Vive – ho sempre messo al centro la competenza e la passione. E’ questo il patrimonio necessario per segnare un cambiamento vero nella nostra città e nel Paese. Per la nostra comunità la legislatura che si è chiusa e i governi di centrosinistra che l’hanno guidata, hanno prodotto solo schemi vecchi e logori. Tavoli, riunioni, conferenze, sciami di ministri e sottosegretari pronti ad esibire numeri di finanziamenti e di attività di cui sentiamo parlare da anni senza alcun risultato concreto. Fumo, ecco cosa resta ai tarantini dopo cinque anni di Letta, Renzi, Gentiloni. Ma Taranto, fumo e veleni non li vuole più. In tutti i sensi”.


Annunci


Dove andare a Taranto

MarTA in musica, ecco la rassegna
from to
Scheduled