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Riforma Franceschini, gli archeologi pugliesi ne discutono a Taranto

Pubblicato | da Redazione

Sanguina ancora a Taranto la ferita per lo “scippo” della Soprintendenza in favore di Lecce a seguito della riforma Franceschini. Eppure, belle arti,  beni archeologici, musei, insediamenti e testimonianze di antiche civiltà, sono tesori su cui il capoluogo e la provincia ionica puntano per aprire una nuova stagione di crescita e benessere socio-economico.

Una strada sicuramente non facile che, però, è uno degli assi di sviluppo indicati dalla Regione nell’ambito di #Puglia365 il percorso che porterà, entro luglio, alla definizione del Piano strategico del turismo. E’ importante quindi conoscere, discutere, avanzare proposte. Ed è quello che faranno il prossimo 14 maggio gli archeologi pugliesi nell’ambito dell‘assemblea regionale dell’Ana (Associazione nazionale archeologi), in programma a Taranto, a partire dalle ore 10, nella sala conferenze al quarto piano del palazzo della Provincia.

Il panorama dell’archeologia italiana ai tempi della Riforma Franceschini – spiega una nota stampa – è il tema della tavola rotonda che si terrà in occasione dell’assemblea regionale dell’Ana -sezione Puglia, per il rinnovo cariche e direttivo regionali. Un tema di grande attualità che ha visto, con la recente riforma del Mibact, l’eliminazione delle Soprintendenze Archeologiche singole e l’istituzione delle Soprintendenze accorpate”.

La tavola rotonda si annuncia, dunque, di grande interesse non solo per gli addetti ai lavori, “soprattutto a a Taranto – continua il documento – dato che la soppressione della Soprintendenza Archeologica dalla sede tarantina ha lasciato un nervo ancora scoperto e dolorante. In Puglia, infatti, il ministero ha previsto tre Soprintendenze accorpate (Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, con sede a Bari; Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, con sede a Foggia; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincia di Brindisi, Lecce e Taranto, con sede a Lecce). Ma la riforma ha profondamente cambiato anche l’organizzazione museale istituendo ben 20 musei autonomi in tutta l’Italia (tra cui il MarTA)”.

Come sta cambiando il panorama dell’archeologia in Italia con riferimento alla tutela dei reperti e alla valorizzazione museale? E come si possono confrontare i musei ordinari statali e quelli autonomi alla luce degli obiettivi di sviluppo culturale, economico e turistico previsti dalla riforma sui Beni Culturali?
Su questi temi verteranno i lavori dell’assemblea regionale degli archeologi. “La presenza alla tavola rotonda di illustri relatori – aggiunge la nota stampa – sarà l‘occasione anche per fare il punto sull’archeologia italiana alla luce della riforma e per confrontare due modi diversi di concepire l’amministrazione di un museo: quello statale e quindi pubblico e quello privato. Sarà interessante sentire direttamente dai direttori strategie e risultati, soprattutto a Taranto dove il Museo MarTA è in amministrazione autonoma da poco più di mezzo anno. Poiché l’Associazione Nazionale Archeologi sta portando avanti una vera battaglia sulla professione di archeologo sarà anche l’occasione per compattare nella sezione Ana Puglia, rinnovandone le cariche sociali, gli archeologi pugliesi professionisti della tutela e valorizzazione delle straordinarie risorse archeologiche dei territori che comprendono le antiche civiltà della Daunia, Peucezia e Messapia e della cultura magno greca introdotta e diffusa in Puglia dalla colonia laconica di Taras fino alla romanizzazione ed al tardo antico”.

I lavori saranno aperti dai saluti del presidente della Provincia, Martino Tamburrano. Sono previsti gli interventi di Paolo Gull membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Ana, Eva degl’Innocenti, Direttrice MarTA di Taranto (museo autonomo), Alfredo De Biase del direttivo Nazionale Ana – Direttore del Museo Archeologico di Palazzo Sinesi di Canosa di Puglia, moderatrice Paola Tagliente Coordinatrice Nazionale Ana, di Ruggero G. Lombardi, presidente uscente Ana Puglia.