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Questa è una pista ciclabile: senza rondò tra i pedali

Pubblicato | da Angelo Di Leo

In riva al mare. Pedalare, ossigenarsi, respirare, muoversi. Cose normali in una città normale.

A Ragusa la pista ciclabile risponde ai canoni ordinari della logica sportiva e urbana. E’ dritta, in alcuni tratti curva, ma è continua. Non affronta incroci, non si imbatte nei rondò.,. non costringe a staccare i piedi dai pedali. In parole povere i ciclisti amatoriali, o agonisti che siano, non devono scendere dalla bici e portarla in spalla per attraversare le strisce pedonali per passare da un tratto ciclabile all’altro.

A Taranto, in viale Magna Grecia, la pista ciclabile è per soli uomini veri, però. nessuno ha colto il verso senso architettonico dell’opera. Qua si fa sul serio, troppo facile pedalare in tutta tranquillità.  Sprezzanti del pericolo, fieri di imbracciare il telaio e mescolarsi alle auto in transitò al rondò che si ripete ogni due o trecento metri, ai tarantini il merito di essere supervalutati dalla propria Amministrazione comunale. Respirando diossina tutti i giorni, cosa vuoi che sia sniffare marmitte tra una pedalata e l’altra?

(leggi notizia da Ragusa)

 

a Taranto va così… (foto che su Fb navigano inutilmente da un anno: Amministrazione sorda!)