Pubblicato alle ore 12:22

Quelle ruspe fermate in tempo… adesso la masseria Solito sarà luogo di incontro culturale

Quelle ruspe fermate in tempo… adesso la masseria Solito sarà luogo di incontro culturale

Raffaele Marano un giorno fermò le ruspe, lo fece in tempo. Agli occhi di tanti, e a quelli del macchinista forse ignaro ma certamente  in buona fede, quel rudere sembrava fosse naturalmente destinato alla frantumazione. Un graduato della Polizia Locale intimò l’alt, opportuno e tempestivo posto di blocco della storia di Taranto.


Rinaldo Melucci inaugura il cantiere e ricorda l’aneddoto, alle sue spalle c’è quel comandante intimidito dalle telecamere ma fiero. E fa bene ad esserlo perché in quel rudere di pietra incastonato suo malgrado in un isolato di cemento armato, per due secoli ha battuto il cuore di alcune famiglie che hanno scoperto, letto e scritto la storia di questa città. Lasciando traccia. La casa dei Viola, insomma, diventerà un luogo di attrazione e aggregazione culturale nel centro del quartiere Solito, tra le ville di via Zara e la caotica via Cesare Battisti alle cui spalle s’impone e si affaccia sul Mar Piccolo la Marina Militare. Stamani in via Pateja c’erano alcuni assessori e consiglieri comunali, l’architetto Piccarretta della Soprintendenza  e l’architetto Occhinegro (non più assessore ma estensore del progetto). Nel video che segue, il racconto delle premesse e dei propositi di questa operazione di recupero del manufatto e della memoria. I lavori dovrebbero durare un anno.



 


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