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Proroga per i limiti alle emissioni, Liviano su Fb: “Chiedo scusa, ho sbagliato a votare SI”

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Gianni Liviano fa mea culpa e chiede scusa dalla sua pagina di Fb. Ha votato, anche lui, l’emendamento che concede la proroga alle attività produttive pugliesi che dovranno mettersi in regola con i nuovi limiti alle emissioni odorigene derivanti dalle loro lavorazioni. “È GIUSTO riconoscere gli ERRORI. IO ho SBAGLIATO a votare l’emendamento al bilancio che prevedeva la proroga delle emissioni odorigene. Potrei dire che qualche minuto prima la maggioranza aveva votato a favore del mio emendamento sull’università di Taranto e che io non potevo esimermi, in un momento di forte disagio e difficoltà, a seguire le indicazioni della coalizione… Ma questo conta poco. Ho SBAGLIATO e basta e CHIEDO SCUSA. Cercherò di RIMEDIARE all’errore”. Potrebbe essere troppo tardi, però. Legambiente Taranto aveva già stigmatizzato il voto registrato in Consiglio regionale. “Una vergogna – dichiara infatti un documento Lunetta Franco –  A seguito di un emendamento inserito nella legge di bilancio regionale,  il Consiglio regionale pugliese ha rinviato di due anni i termini per gli adempimenti previsti dalla legge regionale sulle emissioni odorigene.
“E’ una vergogna” – attacca il  presidente di Legambiente Taranto – un insulto ai cittadini di Taranto costretti a subire da anni persistenti emissioni di cattivi odori di cui l’ENI continua a negare di essere la fonte ma che, secondo ARPA Puglia sono sovente attribuibili proprio all’ENI: Data la tipologia degli inquinanti rilevati e le condizioni meteo climatiche del 7 e 8 febbraio 2015, e la concomitante presenza di una procedura di manutenzione degli impianti, si ritiene che i disagi olfattivi verificatisi in tale data di livello, o estensione tali da produrre l’attivazione del sistema “Odortel”,  siano ascrivibili alle emissioni di composti odorigeni da parte della Raffineria ENI. Così si legge nella relazione redatta dalla direzione sacientifica di ARPA Puglia in riferimento a quanto accaduto esattamente l’anno scorso, nelle giornate del 6 e 7 febbraio, quando pervennero ad ARPA Puglia alcune segnalazioni inerenti i cattivi odori a Taranto – chiude Lunetta Franco nel suo documento –  Siamo ansiosi e curiosi di sapere chi siano i consiglieri regionali autori di questo regalo ai soliti noti, di questo schiaffo, l’ennesimo, alla nostra città  e chiediamo che i termini siano immediatamente ripristinati”. Liviano ha chiesto scusa su Facebook. Vediamo cosa faranno o scriveranno gli altri, se faranno… se diranno…