Piani Alti
Porto di Taranto, occhi puntati sul “polisettoriale”
All’esame dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio ci sono diverse manifestazioni di interesse per l’utilizzo del molo polisettoriale. La banchina è diventata molto più appetibile con la consegna delle ultime opere infrastrutturali (nei giorni scorsi è stata inaugurata la Strada dei Moli) e a breve l’autorità portuale si esprimerà sui piani industriali presentati. Lo rendono noto Cgil, Cisl, Uil in una nota congiunta sul futuro del porto di Taranto durante il quale è stato affrontato anche il tema della Zona economica speciale (Zes).
I sindacati confederali ritengono necessario “esaminare approfonditamente tale opportunità, mediante un confronto immediato sul territorio con le istituzioni e la politica al fine di poter puntualizzare meglio le esigenze dell’area Ionica in modo che la proposta istitutiva delle Zone Economiche Speciali rappresenti realmente, così come sostenuto ripetutamente, una opportunità di sviluppo economico e sociale per questa provincia. La stessa deve determinare, inoltre, quel completamento delle infrastrutture immateriali di cui il Porto di Taranto ha una forte necessità per rendere ancor più attrattiva l’intera area, sia quella portuale che quella retroportuale”.
Autorità di sistema portuale e sindacati hanno discusso le modalità operative dell’Agenzia per il lavoro portuale (Taranto Port Workers Agency) che saranno oggetto di specifici approfondimenti con l’amministratore della società Gianfranco Labbate, già programmati per la prossima settimana. L’incontro ha, poi, trattato gli aspetti che attengono agli interventi di formazione a favore dei lavoratori ex Tct (Taranto coantiner Terminal) “il cui bagaglio professionale dovrà essere rivisitato anche alla luce delle esigenze che verranno rappresentate dai nuovi soggetti imprenditoriali che opereranno sullo scalo ionico”.