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Porto di Taranto, Melucci “avvisa” Prete: Mai più monopoli

Pubblicato | da Redazione

“Ho molta fiducia nell’operato del Presidente Prete, finora ha sempre dimostrato di saper tutelare al meglio l’interesse pubblico, anche nei momenti più foschi ha avuto la capacità di aprire nuovi interessanti scenari per il nostro porto, so per certo che anche questa volta farà la scelta giusta e il Comune di Taranto seguirà da vicino la questione e fornirà tutto il supporto possibile”.

Inizia così una riflessione del sindaco di Taranto, sulle ultime notizie provenienti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Jonio sulla proposta di utilizzo del terminal container avanzata dal Gruppo turco Yilport. “Ora attendiamo di valutare la documentazione presentata dalla compagnia – aggiunge Rinaldo Melucci – ma riteniamo che in considerazione della reputazione del proponente e dei primi numeri annunciati possiamo ritenerci soddisfatti, l’iniziativa può persino costituire il volano per riposizionare Taranto all’interno della grande strategia della nuova via della seta”.

Il primo cittadino, però, puntualizza alcune cose e mette in allerta il presidente Prete. “Tuttavia, da subito – aggiunge – su almeno un paio di elementi, ci sentiamo di suggerire una qualche cautela all’interno dell’istruttoria del Comitato di Gestione dell’Authority. Innanzi tutto i tempi, per la ripartenza dei traffici e la riqualificazione e l’assorbimento del personale dell’agenzia per la somministrazione del lavoro portuale. Ci aspettiamo un cronoprogramma che preveda il revamping dei mezzi di piazzale e i primi approdi già entro la primavera 2019, come anche il pieno impiego degli oltre cinquecento addetti in un arco di tempo sostenibile per tutte le parti pubbliche e private”.

Il secondo elemento evidenziato da Melucci è particolarmente importante. “Sia nel tentativo di evitare possibili contenziosi che di salvaguardare alcuni progetti dal forte valore aggiunto per il cluster locale, specie in chiave zes – avverte dil sindaco di Taranto – proporremo di verificare un assetto dell’intero compendio Molo Polisettoriale che assicuri una certa apertura agli operatori terzi e consolidi il principio della diversificazione delle tipologie e direttrici di traffico. Insomma, non riteniamo sia comunque vantaggioso per Taranto, in questo particolare momento storico e interpretando i trend attuali del mercato internazionale, il ritorno sic et simpliciter ad un terminal finalizzato al solo transhipment, per di più con riguardo a container monocolore, per così dire”.

Melucci è, per così dire ottimista. “Crediamo – conclude – che siano eccezioni che troveranno concorde l’Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Ionio. E confidiamo anche che, per una volta, responsabilmente, certi piccoli attori politici del nostro territorio non proveranno a mischiare interessi di basso profilo con l’esigenza ormai imprescindibile di rilancio del nostro scalo”.