Sul Pezzo
Pista allungata, riapre l’aeroporto di Bari
Promessa mantenuta. Domattina, 9 marzo 2018, alle 6.00, come da impegni assunti, verrà riaperta la pista RWY 07/25 dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, chiusa dalle 23.00 del 28 febbraio scorso. Ne dà notizia Aeroporti di Puglia. “E’ stata così completata – si legge in una nota stampa – la parte più invasiva dei lavori che consentiranno alla pista del Karol Wojtyla di presentarsi nella sua configurazione massima di 3.000 metri, sia in decollo che in atterraggio, e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa, grazie anche al prolungamento (da 720 a 900 metri) del sentiero di avvicinamento luminoso “Cat. 1” per pista 07 (lato Bitonto – soglia strumentale di precisione)”.
“L’aeroporto di Bari – continua AdP – già annoverato tra i più moderni aeroporti italiani, rende ancor più efficienti le proprie infrastrutture di volo, in accordo con le norme aeronautiche internazionali e con quelle ambientali riferite al contenimento dei consumi energetici. Per rispettare il cronoprogramma dell’intervento, concentrato in tempi strettissimi al fine di limitare quanto più possibile i disagi ai passeggeri, si è lavorato senza sosta, con turni di servizio distribuiti sull’intero arco della giornata”.
Un’idea della mole dei lavori realizzati e della loro complessità la può dare l’elenco, peraltro sintetico, di uomini, mezzi e materiali impiegati solo negli otto giorni di chiusura di Bari: 10 tecnici Aeroporti di Puglia (Supervisione Direzione Tecnica e Safety); 20 tecnici (ingegneri e geometri) staff tecnico Direzione Lavori e Impresa; 3 tecnici ENAC (ingegneri), Commissione collaudo, certificazione agibilità e alta vigilanza; 200 maestranze specializzate, in totale al giorno, alternate su più turni; 45.000 metri lineari di cavi di alimentazione AVL; 200 luci asse pista di volo a tecnologia LED 84 macchine operatrici, di cui 15 di grande potenza (escavatori, fresatrici, vibrofinitrici); 94.000 metri quadri di superficie d’intervento per la sola pista di volo.
La società di gestione degli aeroporti pugliesi ricorda che “la chiusura dello scalo, e il conseguente riposizionamento di parte dei voli sul rinnovato Aeroporto del Salento di Brindisi, che grazie all’ampliamento delle aree d’imbarco e dei piazzali sosta aeromobili ha adeguatamente sopperito alla temporanea indisponibilità di Bari, si è resa necessaria per realizzare il nuovo asse luminoso che consentirà decolli anche con ridotta visibilità, la riqualifica profonda dell’intera infrastruttura di volo (sottofondo e pavimentazione), il rifacimento dello strato di usura in conglomerato bituminoso. I nuovi impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) sono stati realizzati con tecnologia LED, come previsto dal programma di efficientamento energetico dell’aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa. I lavori sono stati eseguiti dall’Associazione temporanea d’imprese tra le pugliesi Matarrese srl e Engineering Planning Construction di Tricase Francesco”.