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Pillole di storia, iniziò da Taranto l’ultimo viaggio di nave Colombo, la “gemella” del Vespucci ceduta all’Urss

Pubblicato | da Michele Tursi

All’inizio di settembre la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, ormeggiata alla banchina del Castello Aragonese, è stata visitata da migliaia di persone durante i due giorni di permanenza nel capoluogo ionico.

Il Vespucci è considerato la nave più bella del mondo, orgoglio della Marina Militare e di tutto il Paese. Fino al 1971 aveva una nave gemella: il Cristoforo Colombo. Le due unità furono costruite nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, in Campania. Nave Colombo entrò in servizio nel 1928, il Vespucci nel 1931. Le due navi non sono perfettamente identiche, differiscono in alcuni particolari tecnici, tra cui la lunghezza e la presenza di due eliche motore sul Colombo, soltanto una sul Vespucci.

I due splendidi velieri fino al 1949 furono utilizzati in Italia come navi scuola formando generazioni di ufficiali. Nel dopoguerra, il Cristoforo Colombo fu ceduto, insieme ad altre unità navali italiane, all’ex Unione Sovietica in virtù del trattato di pace di Parigi. La decisione provocò proteste e persino tentativi di sabotaggio, uno dei quali, pare, fu sventato a Taranto.

Da Taranto cominciò anche l’ultimo viaggio di nave Colombo. Il 9 febbraio del 1949 il veliero salpò dal porto di Taranto diretto ad Augusta. Il 2 marzo la nave raggiunse la sua destinazione: il porto di Odessa. Il Colombo fu ribattezzato Dunaj (Danubio) e fu ridipinto di grigio. La nave fu adibita ad attività di addestramento e trasporto. Sulla fine di nave Colombo ci sono varie versioni. Sembra, comunque, che fu demolita nel 1971. In piena guerra fredda, dall’ex Unione sovietica non trapelavano molte notizie. Da qui, probabilmente, la mancanza di documenti storici certi.

Di nave Colombo sopravvivono in Italia alcuni pezzi: il cofano con la Bandiera di combattimento è conservato nel Sacrario delle Bandiere all’Altare della Patria di Roma; la polena con l’effigie di Cristoforo Colombo è esposta nel museo tecnico-navale di La Spezia; la baleniera, al Museo delle Imbarcazioni di Venezia; il fregio di poppa e la ruota del timone si trovano all’Arsenale di Taranto. Sopravvissuti anche due quadri ad olio esposti nella Sala Consiglio del Vespucci.

Queste informazioni sono state tratte dal video realizzato dal “Museo della Battaglia di Vittorio Veneto”, disponibile a questo link: https://youtu.be/_FuNikHW4iA. Nel video, a sua volta, viene citata come fonte storiografica il libro: “Nave scuola Amerigo Vespucci-90 anni” di Piero Carpani (Editrice Storica).