Piani Alti
P-tech, l’opportunità digitale per 120 studenti di Taranto
Pacinotti, Righi, Maria Pia, Battaglini, il Politecnico di Bari, l’Ufficio scolastico Regionale della Puglia, l’Ordine degli Ingegneri, l’Ufficio Scolastico di Puglia, Confindustria e gruppo Angel. “Sono i partner di un’iniziativa che ha l’obiettivo di ridurre lo skill gap nel Paese e di preparare gli studenti alle professioni tecnologiche del domani” dicono da Ibm Italia, promotrice del piano che partirà il prossimo 21 novembre.
Centoventi studenti di Taranto si preparano così a diventare ‘P-Tech Esperti Digitali’ con un percorso di sei anni di studio. Questo, in sintesi, il cuore dell’iniziativa presentata stamani a Taranto, nel Salone di Rappresentanza della Provincia dall’amministratore delegato di IBM Italia Enrico Cereda, dal segretario generale dell’Ordine degli Ingegneri, Nicola Rochira, dagli altri partner e alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti. La mattinata era stata preceduta da una serie di incontri svolti con istituzioni e studenti dalla direttrice della Fondazione Ibm Italia, Floriana Ferrara, ed è stata organizzata con il supporto organizzativo dell’Ordine Ingegneri di Taranto.
“La finalità del nuovo modello formativo, in sintonia con le priorità e i piani del Ministero dell’Istruzione, è quella di creare un legame più stretto tra la scuola secondaria di secondo grado, l’università e l’ecosistema industriale del territorio pugliese per promuovere i nuovi skill oggi richiesti dal mondo del lavoro e un apprendimento in grado di durare l’intera vita professionale” si legge in una nota di Ibm Italia.
Il P-Tech approda quindi anche in Italia, mutuato da un’esperienza internazionale che ha sinora coinvolto 18 Paesi, oltre 75 Università e più di 600 partner industriali e che, entro la fine di quest’anno, porterà sui banchi di scuola 125mila studenti su scala mondiale.
“Questo progetto è un modello di collaborazione che ci auguriamo possa diventare una buona pratica in tutta Italia e sono contento che inizi da Taranto, una città del Sud – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti – Questo è un esempio di collaborazione tra il mondo del settore privato e il mondo della formazione per fare anche delle nostre scuole i pionieri dal punto di vista della digitalizzazione”. I ragazzi frequenteranno le lezioni universitarie e i seminari a Taranto, anche on line. Alla fine dei primi tre anni delle Superiori, gli studenti del P-Tech saranno in grado di continuare il percorso al Politecnico di Bari senza la necessità di affrontare i test di ingresso e, inoltre, potranno fare leva sui crediti formativi con cui accelerare il triennio accademico. Il traguardo è la laurea in Ingegneria informatica denominata, appunto, “P-Tech Esperti Digitali”.
Ulteriori informazioni sul progetto P-Tech: https://www.ibm.com/thought-leadership/ptech/index.html – http://www.ptech.org/