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Notte dei Musei, il MArTA espone i tesori riemersi dai depositi

Pubblicato | da Redazione

Per la Notte Europea dei Musei il MArTA, Museo archeologico nazionale di Taranto, riporta alla luce i tesori riemersi dai depositi.“Abbiamo in custodia oltre 30mila reperti che raccontano la magnificenza di civiltà passate – dice la direttrice del MArTA, Stella Falzone – tutto questo patrimonio è valore che va restituito alla collettività, va svelato, incastonato come pietra angolare nella storia, anche moderna, di questo territorio. Ecco perché la Notte Europea dei Musei è un’occasione formidabile per continuare ad essere un luogo in costante scambio con le comunità di visitatori, turisti e società scientifica di tutta l’Europa e oltre”.

Così dalle 20.30 in poi del prossimo 18 maggio si potrà partecipare ad una visita di approfondimento che guiderà lungo il percorso del nuovo allestimento. A cominciare dalla vetrina di ingresso della Temporary Art, fino ai reperti riemersi dal piano interrato dell’ex Convento degli Alcantarini ed inseriti nel percorso espositivo delle collezioni permanenti.

Nella sala della collezione degli “Ori di Taranto”, una nuova vetrina con oggetti provenienti dai depositi racconta la maestria degli artigiani orafi tarantini; tra gli altri reperti spicca il diadema aureo, del II sec. a.C., composto da 22 gruppi di tre foglie ciascuno: foglie di quercia di lamina sottile lavorata a sbalzo con al centro una piccola rosetta a sei petali ricurvi alle estremità.


Le visite di approfondimento si svolgeranno nella notte dedicata a tutti i musei europei, alle ore 20.30, alle 21.15 e alle 22.00 e sono inserite nel costo del ticket di ingresso che occasionalmente sarà solo di 1 euro. Il Museo archeologico nazionale di Taranto sarà aperto fino alle 23.00, ultimo ingresso previsto alle ore 22.30.

“E’ un viaggio nella storia ma anche nell’arte, che riconsegniamo alla fruizione pubblica, attraverso l’esposizione di oggetti finora non visibili, che costituiscono l’occasione per valorizzare ulteriormente la ricchezza e il valore di questo territorio”, rimarca la direttrice Stella Falzone.

Piccoli e grandi reperti che provocano meraviglia per la cura nel dettaglio e la capacità artigianale antica. “E’ un viaggio nella storia ma anche nell’arte, che riconsegniamo alla fruizione pubblica, attraverso l’esposizione di oggetti finora non visibili, che costituiscono l’occasione per valorizzare ulteriormente la ricchezza e il valore di questo territorio”rimarca la direttrice Stella Falzone.

Piccoli e grandi reperti che provocano meraviglia per la cura nel dettaglio e la capacità artigianale antica.