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Melucci: Su ex Ilva Taranto si discuta sui numeri di una strage che deve finire

Pubblicato | da Redazione

“Il prossimo 9 dicembre è lo spartiacque della storia moderna di Taranto. Mercoledì deve aprirsi finalmente un dialogo serio tra tutti, senza preconcetti, ove deve entrare la scienza e devono valere i numeri, quelli dell’occupazione come quelli dei soldi che il Governo è disposto a impiegare per la salvezza di Taranto, e soprattutto i numeri di una strage che deve finire”.

Lo scrive il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci in un documento in documento sulla vicenda ex Ilva. Un documento in cui il primo cittadino prova a “fare chiarezza sui termini contestati e a mostrare alle parti che noi vogliamo insieme a loro ricercare delle soluzioni veramente sostenibili. Ricostruiamo, perciò, in un agile schema gli scenari a noi noti. E sulla valutazione coinvolgiamo i cittadini tarantini”.

Secondo Melucci “l’ex Ilva è un paradigma per tutta l’Italia. Non ci sarà futuro roseo per il sistema Paese senza una soluzione sostenibile e rispettosa dei diritti umani e costituzionali per Taranto. Il tempo dei rinvii e dei trucchi è scaduto.E non possono più le ragioni della produzione nazionale soverchiare le ragioni della salute e dell’ambiente a Taranto. Chi diserta quel tavolo non ha scusanti, si assume un’incancellabile responsabilità davanti alla città intera e ai suoi figli”.

Non manca un riferimento alla posizione assunta dai sindacati confederali. “Ai no muscolari e inspiegabili, nelle dichiarazioni di alcuni vertici sindacali di queste ore – scrive Melucci – risponderemo con un atteggiamento collaborativo e pacato, razionale e responsabile. Ma le ipocrisie adesso devono cadere. Il Governo deve dirci se crede alla transizione giusta per Taranto e il Paese, se ha nelle corde questa forza e questo coraggio. Probabilmente il Governo firmerà quell’intesa così scadente per la salute e l’ambiente con ArcelorMittal, ma questo non impedirà alla città di andare avanti sulla strada della riconversione e dell’arretramento dello stabilimento”.

Infine, un auspicio: “Voglio ancora sperare che tutte le forze politiche e di Governo sappiano cogliere questa opportunità di dialogo con la comunità e vogliano sforzarsi di intraprendere strade più impegnative ed onerose, ma sicuramente più morali”.
Al documento sono allegate due tabelle che qui riportiamo. https://www.laringhiera.net/wp-content/uploads/2020/12/ILVA.pdf