Comitati e associazioni: Ilva chiusa. Il 9 dicembre sit in sotto Palazzo di città

Comitati e associazioni: Ilva chiusa. Il 9 dicembre sit in sotto Palazzo di città

Mercoledì 9 dicembre si annuncia come una giornata calda sul fronte ex Ilva Taranto. Per quella data il sindaco Melucci e il presidente Emiliano “hanno invitato le isituzioni: dai ministri del Governo agli assessori regionali, dai rappresentanti delle associazioni di categoria ai sindacati, da Confindustria a Confcommercio, finanche l’arcivescovo di Taranto, ad una riunione da remoto per discutere quello che loro indicano come un accordo di programma mirato alla definizione di un piano industriale che preveda la chiusura dell’area a caldo, senza in effetti mai chiuderla”.


E’ quanto si legge in un documento inviato alla stampa, a firma di associazioni, movimenti, comitati, cittadini e da due consiglieri comunali che per quella stessa data invitano alla mobilitazione. ”Mercoledì 9 dicembre – prosegue il documento – i cittadini saranno in Piazza Castello, sotto Palazzo di città, a partire dalle ore 11 . È necessaria una mobilitazione generale per pretendere rispetto per chi ad oggi ha perso la vita a causa dell’inquinamento e del lavoro in quella fabbrica e un futuro diverso per i bimbi di questa terra. Noi non molliamo, noi continuiamo a lottare, Taranto libera! Ormai l’unica drastica soluzione è: Ilva deve sparire con tutto il suo carico di veleni!”



“In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori – si legge ancora in uno dei passaggi della lunga nota – ma mai nessuno si era spinto a tanto. Le indicazioni tecniche di Melucci ed Emiliano ci mettono di fronte all’ennesimo tentativo di spacciare per miracolosa l’improbabile decarbonizzazione degli impianti dell’area fusoria di Taranto, un progetto che, prevedendo semplicemente la sostituzione di un combustibile fossile (carbone) con un altro (metano), non cancellerebbe le emissioni nocive. Ci vogliono far credere che lo stabilimento possa reggersi su questi fantomatici forni a gas mentre la produzione sarebbe totalmente insufficiente a giustificare un impianto di quelle dimensioni”.

“I tarantini in questa battaglia sono soli – prosegue il documento – c’è lo stato Italiano, in ogni forma di governo succedutasi, sempre pronto a bruciare letteralmente ulteriori miliardi pur di non fermare quella dannata e antieconomica produzione. E ci sono le varie istituzioni locali che non intendono schierarsi mai realmente con chi da anni si batte per liberare Taranto da quei maledetti veleni”.

“Taranto è stanca – sostengono i firmatari in un altro passaggi del documento – quello stabilimento va fermato nella sua totalità, i miliardi che lo Stato italiano vuole investire in fantasiosi piani industriali vanno utilizzati per smantellare e bonificare la fabbrica tutta, riqualificando le attuali maestranze, come già spiegato nella pec indirizzata al Sindaco in data 21 novembre”. I promotori della manifestazione di mercoledì affermano chiaramente di non avere “nessuna intenzione di abbassare la guardia, a maggior ragione in questo momento” si legge nel documento firmato da: Aps Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, Comitato Cittadino per la salute e l’ambiente a Taranto: PeaceLink, Ass. Genitori tarantini, Comitato Quartiere Tamburi, Donne e futuro per Taranto Libera, Liberiamo Taranto, Lovely Taranto, Aps DeepGreen, Aps Ets Progentes, Aps Utopia, Arcigay Strambopoli, Associazione Banca del tempo “tempo del fare”, Associazione Giorgioforever, Associazione Gli amici del Leone, Associazione Itaca, Comitato Niobe, Comitato “Donne e Futuro per Taranto Libera”, Comitato Taranto Futura, Coordinamento Taranto Pride, Fff Taranto, Gruppo Tamburi Combattenti, Hermes Academy, ISDE Taranto, Liberiamo Taranto, Movimento cittadino pro-aeroporto di Taranto-Grottaglie, QueerTown Taranto. Ci sono anche singoli cittadini: Teodoro Antonucci, Antonio Corvino, Clara Cuccarese, Vincenzo De Palmis, Alessandro Esposito, Antonio Giancane, Luigi Giancipoli, Federico Greco, Alberico Nobile, Filomena Peluso, Pierfrancesco Pesce, Piero Piliego, Daniela Rotondo, Rossana Sangineto, Irene Scialpi, Maria Luisa Terzulli, Giuseppe Tinelli. I consiglieri comunali: Massimo Battista, Vincenzo Fornaro.



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