Cooltura, Musica
Medimex 2018, delirio Kraftwerk: gli UFO su Taranto
Sintetizzatori e drum machine, il futuro che viene dal passato. E’ l’elettronica dei Kraftwerk, la band di Dusseldorf che ha fatto dei toni cupi e metallici il tratto distintivo di un genere ormai sdoganato e quasi pop. Nei lontani ’70/’80, quando tutto ebbe inizio, si rivolgeva ad una nicchia di adepti. Musica per iniziati, non per tutti.
Nel terzo millennio l’elettronica è un prodotto di massa e anche i Kraftwerk hanno perso l’alone underground che li accompagnava. Riempiono stadi e piazze. Come a Taranto per Medimex 2018. Rotonda del Lungomare straripante di gente con lo sguardo sul palco e gli occhialini 3D incollati sul naso. Un tocco virtuale che ha contagiato anche il governatore Michele Emiliano, “selfato” tra il pubblico con gli occhiali di cartone.
Roni Size, il dj e producer inglese di origini giamaicane, ha aperto le danze (è il caso di dire) con uno show hi-tech in linea con la serata. Contaminazioni e ritmo per Metà Metà, band cult di São Paulo, accreditata come una delle migliori formazioni della nuova scena brasiliana. Tuta a quadri fluorescenti, così si sono presentati Ralf Hütter, Fritz Hilpert, Henning Schmitz e Falk Grieffenhagen. Immobili, quasi inanimati, più robot dei robot. Confusi nella realtà virtuale alle loro spalle da cui, ad un certo punto, è spuntato un Ufo su Palazzo del Governo.
La lunga giornata di Medimex 2018 era iniziata poco prima, nel tempio della cultura classica: il MarTa. Nelle sale del museo archeologico, in una linea di continuità che va da Archita e Aristosseno fino ai Nirvana, è ospitata la mostra fotografica “Kurt Cobain e il Grunge, storia di una rivoluzione”. 78 scatti (sei dei quali in esclusiva per Medimex) degli statunitensi Michael Lavine e Charles Peterson. Spazi e allestimenti godibili, rendono la mostra fruibile e fanno percepire al visitatore l’onda d’urto che travolse Seattle nei ’90 e che da lì si propagò in tutto il mondo. Si potrà visitare da oggi fino all’1 luglio 2018.
Dalla cupa Germania dei Kraftwerk, alla stazione South Kensington della metropolitana londinese dove comincia la storia dei Placebo, headliner della seconda serata di Medimex, sul main stage della Rotonda del Lungomare. Concerto sold out. A fare da apripista un giovane talento di Torino, Kiol ma, soprattutto i Casino Royale che riproporrano CRX, album del ’97, tra i più riusciti della band.
Musica live anche al Molo Sant’Eligio (ingresso libero), con gli showcase degli artisti pugliesi Massimo Donno, Paolo De Falco, Maelys e Concerto (ore 18-20) e i contest dello Sziget & Home Sound Fest con i gruppi Elius Inferno & The Magic Octagram, Vanarin, Blurango e The Charlestones, ospiti gli ungheresi Middlemist Red (20.30-23.00).
Questa mattina, in Villa Peripato si apre e andrà avanti sino alle 21.30, il Medimex Music Market, comprendente due grandi happening musicali, la Fiera del Disco e l’Independent Label Market, iniziative organizzata da PopUp The Sunday, CoolClub, Display Agency, Discipline, No-de e Fiera del Disco Sud Italia con brunc e apertivi «Aspettando i Placebo» e dj set delle etichette coinvolte. Infine, dalle ore 19, il Castello Aragonese si illuminerà con l’istallazione site specific «Learning How to See in the Dark» realizzata dall’artista americano Arthur Duff su commissione del progetto di arte contemporanea ConTempo.
Credits: la foto copertina e il video allegato a questo articolo sono di Radio Rebel, curata da Francesco Trovato. La fotogallery è del fotografo Aurelio Castellaneta