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Mazzette per l’appalto, arrestati un ufficiale e un imprenditore (sindaco)
Il direttore di Maricommi Taranto e il sindaco di Roccaforzata sono stai arrestati dalla Guardia di Finanza, colti in una zona centrale della città mentre stava presumibilmente avvenendo il pagamento di una mazzetta.
I provvedimenti sono giunti nell’ambito dell’inchiesta del pm Maurizio Carbone sulle presunte tangenti pagate da imprenditori per forniture e appalti, una vicenda che ha già registrato altri provvedimenti nei mesi scorsi
Il capitano di vascello Giovanni Di Guardo, direttore di Maricommi Taranto, secondo la ricostruzione resa dagli inquirenti, è stato arrestato mentre intascava una tangente di 2500 euro (la Finanza parla di due buste contenenti in tutto 5000 euro) . Con lui è finito in carcere l’imprenditore Vincenzo Pastore, sindaco di Roccaforzata (Taranto) e presidente di una cooperativa. I due sarebbero stati fermati dalla Guardia di Finanza proprio mentre avveniva il pagamento. La somma sarebbe l’acconto di una tangente per l’aggiudicazione di un appalto del valore di da 11 milioni. Un servizio di pulizie non ancora assegnato. L’ufficiale è stato sospeso dal servizio. La marina Militare intanto conferma “pieno sostegno all’azione della magistratura”.
(aggiornamento) L’evoluzione giudiziaria, generale, del caso.
Cassazione, giugno 2025. Gazzetta del Mezzogiorno on line: leggi qui
giugno 2023: due assoluzioni: leggi qui
maggio 2023 – Cassazione, cade l’accusa di associazione: leggi qui
Processo Appello, notizia 20-21 giugno 2022: due assoluzioni piene, sei riduzioni di pena e sette condanne: leggi qui – e qui).
Le richieste del sostituto procuratore generale (qui-marzo 2022).
Sentenza dell’8 settembre 2020 – leggi qui. Patteggiamenti, 7 maggio 2017 leggi qui) . Patteggiamenti luglio 2017 – leggi qui, settembre 2017 – leggi qui.