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Mattarella convoca Conte al Quirinale. Incarico domattina
Domattina alle 9.30, colazione con incarico. Sergio Mattarella ha convocato Giuseppe Conte per conferirgli il compito di formare un nuovo Governo, preso atto delle intenzioni formalizzate da Pd e M5S, vicini ormai all’alleanza parlamentare. Dovrebbe essere quindi un mandato pieno, non esplorativo.
Le consultazioni di oggi pomeriggio si sono rivelate più rapide del previsto. E sono stati proprio i protagonisti a velocizzarle, quasi fosse un prurito di cui liberarsi. Hanno dato vita ad un botta e risposta urbi et orbi che, paradossalmente, ha avuto come intermezzo i rispettivi colloqui con Mattarella: sapevano già come sarebbe andata, Salvini e Di Maio, volevano parlare al loro elettorato, avevano già i discorsi in tasca.
Prima di loro, Zingaretti aveva aperto il varco parlando di “Governo di svolta e di incarico al presidente uscente”. Salvini ha poi attaccato il Pd, ha rimandato tutto al voto delle regionali (nove turni a medio termine) e a quello politico che la Lega, naturalmente, auspica e attende con ansia. Secondo Salvini, quella che sancita sul Colle (Costituzione alla mano, sia ben chiaro!) è “un’operazione di Palazzo, una manovra che parte da lontano e anche all’estero. Un Governo che nasce dall’odio condiviso che i due nuovi alleati nutrono verso la Lega”.
Di Maio, da par suo, con toni pacati, ha sviluppato uno dei discorsi più duri della sua giovane carriera politica. Ha accusato la Lega di fuga “dagli impegni assunti nel 2018 con gli italiani” e ha confermato una voce circolante anche ieri: “Salvini mi ha proposto Palazzo Chigi!”, smontando con una frase tutto il precedente j’accuse del leghista e rivelando in buona sostanza lo stato di difficoltà politica in cui probabilmente il leader della lega si è ficcato con le sue stesse mani. E cita Nenni: “In politica ci sono sempre due categorie di persone, quelli che la fanno e quelli che ne approfittano”.
Le dichiarazioni di Di Maio (M5S)
Le dichiarazioni di Salvini (Lega)
Le dichiarazioni di Berlusconi (Fi)
Le dichiarazioni di Zingaretti (Pd)