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Liviano ripescato da Emiliano… ma un dubbio ci assale

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Fu fatto fuori perché puntava su Taranto (parole sue). Adesso coordinerà il tavolo per la costruzione di una legge regionale speciale per Taranto.

Niente di sconvolgente: la politica è l’arte dell’impensabile. E tutto torna al suo posto, alla fine, dopo un percorso circolare e imperfetto. Quello che ci sfugge è perché mai Liviano, a questo punto, non possa rientrare direttamente in Giunta. Emiliano, dopo aver accettato senza indugio le sue dimissioni alla fine del 2015 oggi assegna al consigliere regionale tarantino un incarico importante, con ricaduta strettamente territoriale e di medio termine. Tutto avviene un anno prima delle elezioni comunali (periodo nel quale allestire reti, sapendolo fare, è sempre cosa buona e giusta….) in pieno agosto e soprattutto bypassando ancora una volta il Pd. O meglio, i renziani del Pd che a Taranto sono la stragrande maggioranza.

Dunque, massima fiducia a Gianni Liviano che nel 2015 ha dovuto lasciare la Giunta. Con Emiliano pochi mesi prima era stato eletto in prima battuta guadagnadosi la delega al Turismo. Il suo nuovo incarico, tra l’altro, suona come l’ennesimo atto di sfiducia che il governatore spedisce alla delegazione democratica tarantina in Consiglio regionale (mazzarano… pentassuglia…). Ingredienti che portarono Liviano in Giunta e che adesso si autoalimentano.

Ma in Giunta posto non c’è, evidentemente, nonostante Taranto non sia rappresentata da alcun esponente. Perché?

A Bari… chi punta su Taranto non può avere spazio collegiale? 

Ad ogni modo, niente è casuale:  Emiliano le idee chiare le ha sempre avute. E questo incarico a Liviano apre lo scenario probabile   di una candidatura a sindaco dell’ex procuratore Franco Sebastio e di un coinvolgimento più diretto della pediatra Anna Maria Moschetti in Regione, ipotesi che circola con crescente insistenza. Per adesso, Sebastio e Moschetti prendono posto nel gruppo dei “saggi” che il governatore ha messo assieme per ridisegnare la visione della Regione (incarico a titolo gratuito).

Siamo solo all’inizio… da qui al 2017 ne vedremo e scriveremo tante.

LIVIANO intanto commenta la notizia in questa nota (giunta poco fa in redazione)

“E’ un’ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità”.

Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, guarda già oltre. L’incarico ricevuto dal presidente della Regione, Michele Emiliano, di coordinare il tavolo tecnico dal quale dovrà scaturire la Legge speciale per Taranto è ancora fresco che già il consigliere regionale guarda oltre. “Il mio impegno – aggiunge Liviano – sarà proteso, nei prossimi mesi, al raggiungimento di questo obiettivo che continuerà nel solco di quanto già fatto in questo primo anno di esperienza in Consiglio regionale che mi ha visto, per la prima parte, ricoprire l’incarico di assessore all’Industria turistica e culturale, nella seconda quella attuale di consigliere regionale. Al presidente Emiliano va il mio ringraziamento per il prestigioso incarico che, di concerto con la giunta, ha inteso affidarmi. Segno che, molte volte, il lavoro silenzioso porta piu’ frutti della politica urlata”-

E il riferimento è ai risultati portati a casa come l’esposizione degli Ori di Taranto nel padiglione Puglia all’Expo di Milano o l’attribuzione di 1 milione di euro “per salvare il liceo musicale Paisiello, un’istituzione culturale di prestigio che la città non può permettersi il lusso di perdere così come la sede della Soprintendenza archeologica per la quale ci siamo spesi insieme a numerose associazioni culturali tarantine, lavoro sfociato in una mozione che impegna la Regione Puglia ad intervenire nei confronti del ministro Franceschini”. E, ancora, la legge regionale sugli ipogei o la richiesta di inserire Taranto e la sua provincia nel percorso delle vie Francigene o il parco della via Appia per non parlare dell’apertura alla città dell’Arsenale per alcune rappresentazioni teatrali e la tappa, che si disputerà ad ottobre nella città dei due mari, della Spartan Race. Non ultimi, il progetto per realizzare un centro di riprese cinematografiche subacquee  nei pressi dell’isola di San Paolo e la Mostra del Mare, con raduno di velieri storici nel porto di Taranto prevista nel 2019, alla quale arrivarci con iniziative che si svilupperanno già dal 2017.

Tutti tasselli “di un progetto piu’ ampio che nella legge speciale per Taranto potranno sicuramente trovare ulteriori sbocchi. Continuo a rimanere nell’ottica del servizio messo a disposizione della mia città, come del resto ho sempre fatto. I miei compagni di percorso – aggiunge Liviano – saranno le persone che, come  noi, antepongono il desiderio di bene comune alle aspettative personali, quelle appassionate e innamorate che provano ad abbinare alla dimensione valoriale la costruzione competente di una vision di futuro della città. E sono tante le forze sane della città a precindere dall’ambito culturale di provenienza. Per questo, sin da ora, rivolgo l’invito ai miei colleghi consiglieri regionali espressione del territorio tarantino ad una collaborazione proficua e ad un fronte comune. Siamo consapevoli che il destino di Taranto non sia soltanto una questione legata all’intensità dei flussi economico-finanziari che sarà possibile destinare allo sviluppo del suo territorio ma che, alla pari dei migliori casi internazionali di città, che hanno dimostrato la capacità di invertire con successo la rotta di un destino apparentemente inesorabile, essa è soprattutto indissolubilmente legata alla capacità della Comunità territoriale di ritrovare una propria Identità positiva”.

Lo scopo della legge per Taranto dovrà essere quella di rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali locali per aumentare la capacità di visione strategica, tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della Città e del suo comprensorio.
Integrare nel sistema degli obiettivi generali della programmazione dello sviluppo regionale 2014-2020, gli obiettivi specifici prioritari per accelerare una nuova dislocazione di Taranto nelle strategie di sviluppo regionale; assumere condizioni peculiari e transitorie nell’azione ordinaria di governo qualora necessarie alla accelerazione dei processi virtuosi ricercati (sotto il profilo della fiscalità regionale piuttosto che sui fronti degli aspetti  normativi e regolativi sui temi urbanistici, ambientali, economico-produttivi, della salute); focalizzare gli aspetti territoriali specifici nella dotazione degli strumenti di Pianificazione regionale (Piano Strategico del Turismo e della Cultura, Piano regionale dei trasporti, Acqua, salute, rifiuti, PPTR) proponendo azioni specifiche; costituire un tavolo interdipartimentale che programmi il set di azioni strategiche per Taranto non lasciando la definizione delle strategie di sviluppo regionali, sul tema, ai soli effetti della programmazione del CIS; attivare una funzione di integrazione e coordinamento  delle Autorità di Gestione dei fondi SIE e del FEASR per garantire una programmazione di risorse integrate nel ciclo 2014-2020 che faccia emergere il valore di una strategia multisettoriale per la Città di Taranto ed il suo territorio; definire azioni finalizzate alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale.

“Con la legge su Taranto – conclude Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.