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Legittima la scelta dei direttori stranieri: confermate tutte le nomine nei musei, MarTa compreso

Pubblicato | da Redazione

La notizia giunge al termine della seduta plenaria del Consiglio di Stato che ha così accolto il ricorso in appello, promosso dal Mibact. Viene così respinto definitivamente  il ricorso proposto dal sovrintendente di Parma contro la nomina dell’austriaco Peter Assmann a direttore del Palazzo Ducale: aveva diritto in virtù della ” normativa UE (articolo 45 del Trattato di Roma)” che  “non consente di escludere un cittadino dell’Unione europea da una selezione pubblica”.
E cadono per sempre, a grappolo, tutti i dubbi riguardanti quella selezione e di conseguenza la nomina dei direttori, italiani e stranieri, emersi dal bando Mibact ai tempi di Franceschini. Restano tutti al loro posto, compresa Eva Degl’Innocenti, la giovane direttrice del MarTa di Taranto.

«Dopo anni di ricorsi e sentenze si chiude definitivamente la vicenda dei direttori stranieri nei musei con il via libera di oggi del Consiglio di Stato. Grazie a tutti i direttori italiani e stranieri che ora potranno continuare il loro lavoro straordinario», scrive in un tweet Franceschini che appunto scelse anche manager stranieri per rilanciare la rete museale italiana. Tutto ebbe inizio quando il Tar del Lazio, come detto, accolse il ricorso della Sovrintendente Maiorca Strozzi. I giudici amministrativi stopparono  l’iter seguito dal ministero dei Beni culturali per nominare i direttori dei nuovi musei autonomi. Il Tar bocciò la selezione pubblica internazionale, lasciando altri cinque direttori in bilico (Palazzo Ducale e Galleria Estense di Modena, parco di Paestum,  musei archeologici di Taranto, Reggio Calabria e Napoli). Poi, un primo pronunciamento  del Consiglio di Stato avrebbe ribaltato la decisione del Tar. Ieri, l’ultimo atto: la pronuncia sul ricorso contro la nomina del direttore austriaco del Palazzo Ducale di Mantova, Peter Assmann.