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Ilva Taranto, ustionato operaio del Grf. Esplosione anche in Acc 2

Pubblicato | da Michele Tursi

Un’altra tragedia sfiorata nello stabilimento Ilva di Taranto. Ieri sera un operaio del Grf (Gestione rottami ferrosi) è rimasto ustionato alla mano destra a seguito dell’esplosione verificatasi durante le operazioni di svuotamento delle paiole. Il boato è stato fortissimo ed è stato avvertito anche in altri reparti dello stabilimento. L’uomo ferito si trovava a bordo di una motopala e sembra essersi ustionato a seguito di una caduta su materiale ad elevata temperatura.

L’episodio è sintomatico, però, di come l’attività all’interno del centro siderurgico di Taranto ancora oggi venga effettuata senza le cautele necessarie, nonostante gli accordi sulle pratiche operative e le severe prescrizioni dell’Aia. Lo sottolinea Antonio Talò, segretario generale della Uilm di Taranto.

“Il pericolo di esplosione aumenta – spiega il sindacalista – in presenza di umidità e superfici bagnate. Ieri ha piovuto per gran parte della giornata e, ovviamente, tutto si è bagnato. In quelle condizioni, la procedura corretta prevede che la parte umida della vasca di raccolta venga ricoperta con materiale asciutto prima di scaricare le paiole con le scorie. Ovviamente questa operazione richiede più tempo e questo non piace all’azienda che continua ad adottare certi atteggiamenti nonostante le nostre denunce”.

Il reparto Grf è tra quelli al centro dell’inchiesta Ambiente svenduto. Numerose le irregolarità segnalate al suo interno e numerosi sono gli interventi previsti dall’Aia. Purtroppo, però, i nove decreti varati dal Governo per salvare l’attività del centro siderurgico, hanno diluito i tempi delle prescrizioni ma gli incidenti continuano a ripetersi a distanza sempre più ravvicinata.

Dopo poche ore sempre a causa delle paiole bagnate, un’altra esplosione sarebbe avvenuta in Acciaieria 2 ed avrebbe coinvolto una ventina di operai  che hanno fatto ricorso all’infermeria dello stabilimento. Solo uno sarebbe rimasto ferito.