Pubblicato alle ore 14:49

Ilva e lavoro, Renzi in tour anche a Taranto. E’ polemica

Su Instagram un’immagine della rada di Mar Grande. L’ex premier Matteo Renzi l’ha scattata dall’hotel Delfino. Questa mattina era a Taranto. Il mare, le navi della Marina Militare, la vegetazione di San Vito. Non si vede l’Ilva, ma l’orizzonte colorato di arancio tradisce la presenza di quei fumi contro i quali la città combatte da decenni. Ed è proprio l’azienda siderurgica il motivo della visita nel capoluogo ionico. “Ho incontrato alcuni rappresentanti dei lavoratori dell’Ilva – scrive Renzi – insieme alla mitica Teresa Bellanova. Non abbandoniamo i lavoratori di questa realtà così importante. #buongiorno”. Una visita alla chetichella, di nascosto, quasi in segreto.


Su Facebook il post dell’ex primo inquilino di Palazzo Chigi è più ampio, ma anche più vago. “Questa mattina sono stato a Taranto – afferma – e mi sono confrontato con i sindacalisti di Ilva. A proposito di lavoro. Istat oggi ha dato il consuntivo finale dei posti di lavoro creati nei mille giorni del nostro governo. Da febbraio 2014 a dicembre 2016 il saldo netto positivo è stato di 681mila posti in più. Di questi 488mila a tempo indeterminato. Questi sono numeri, fatti, storie. Forse non sono voti, ma certo sono volti in carne e ossa. Ancora non basta, ma il JobsAct ha restituito una speranza a molti nostri connazionali. Adesso di nuovo in auto verso un’altra tappa del nostro viaggio al Sud. Un sorriso e buona giornata”.



A fornire qualche ulteriore elemento sulla riunione è l‘on. Ludovico Vico, sempre su Facebook. “Matteo Renzi – annuncia il parlamentare ionico del Pd – ha appena finito l’incontro con le Rsu dello stabilimento Ilva. L’incontro si è svolto presso l’hotel Delfino, con Matteo Renzi c’era la Vice Ministra Teresa Bellanova. Nell’incontro i temi affrontati sono stati il futuro dello stabilimento, la ambientalizzazione, il recente accordo sulla Cigs, le prossime scadenze, la questione amianto e la tutela della occupazione”.

Fim, Fiom, UIlm hanno diramato un comunicato stampa. “Questa mattina le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato a Taranto, su sua convocazione, il vice ministro al Ministero dello Sviluppo Economico, Teresa Bellenova, per un confronto legato alla gestione della fase di cessione degli stabilimenti Ilva s.p.a. in A.S. Durante il “Tavolo”, al quale era presente anche l’ex premier Matteo Renzi, i segretari generali di Fim, Fiom, e Uilm, Valerio D’Alò, Giuseppe Romano e Antonio Talò, insieme ad alcune RR.SS.UU. operanti nel sito siderurgico tarantino, hanno affrontato varie tematiche relative alla situazione Ilva”.

Tra i punti discussi: “La valutazione della possibilità di effettuare rilievi mirati al riconoscimento di danno sanitario che sia in linea e derivato dai nuovi piani ambientali; Applicazione in toto dall’Aia, rielaborata, e solo in versione migliorativa, in relazione ai nuovi piani ambientali; l’analisi dei percorsi possibili relativi alle bonifiche di amianto e soprattutto ai possibili riflessi a beneficio dei i dipendenti; il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e il riconoscimento di adeguati ammortizzatori sociali per accompagnare il percorso di ambientalizzazione e di fermate temporanee degli impianti come riportato nell’accordo del 27/02/2017. Fiom, Fiom e Uilm ritengono indispensabile un continuo confronto con il governo e con i commissari straordinari e ribadiscono la necessità che il governo garantisca la tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini del territorio ionico e dei lavoratori di Ilva ed il mantenimento dei livelli occupazionali”.


Escluso dall’incontro l’Usb che pure conta una considerevole presenza di iscritti nello stabilimento Ilva. “Siamo alle solite – commenta Franco Rizzo, coordinatore provinciale del sindacato – ogni volta che si parla di lavoratori, vengono chiamati tutti tranne noi che realmente rappresentiamo i lavoratori. Questo perché, così come abbiamo già fatto col Mise, avremmo messo i bastoni tra le ruote alle decisioni tra padroni. Noi faremo però di meglio: durante le assemblee parleremo con i lavoratori e andremo direttamente a prenderci le notizie sotto casa dell’ex premier e del viceministro”.

Usb fa sapere però che a prescindere non avrebbe partecipato ad un incontro “segreto”. “Si è assistito ad una riunione del Bildenberg club – aggiunge Rizzo – ci chiediamo cosa c’entra Renzi qui a Taranto? In quale veste sì è presentato? Quale incarico ha ora per fare questo? Lui è un semplice cittadino, ma è venuto a parlare di decisioni sull’Ilva. Proclamando, peraltro, l’incontro con i lavoratori. incontro che non è mai avvenuto. Grandi titoli di giornali per fare sensazionalismo, ma senza alcun riscontro reale. Credo che sarebbe più opportuno se cambiassero il nome al partito, perché ormai di democratico poco quanto nulla”. Anche sui social media la visita di Renzi ha scatenato polemiche. Il post dell’ex premier su fb ha ottenuto migliaia di “like”, ma anche moltissime e pesanti critiche.

Critiche arrivano anche dal mondo politico. “Renzi visita Taranto a sorpresa e come quando era premier propone, attraverso i social, una sua realtà che è completamente opposta a quella che vivono i tarantini. Renzi ieri come oggi fugge dalla realtà tarantina e ancora una volta non va ad incontrare i medici dell’ospedale Moscati e i genitori dei bimbi malati”. Lo dichiara Angelo Bonelli coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi che aggiunge “Renzi dovrebbe sapere che Taranto è una città dove gli inoccupati sono più del 50%, dove i bambini a causa dell’inquinamento muoiono del +21% rispetto alla media pugliese e si ammalano di tumore del +51% e grazie ai decreti del governo è stata garantita l’immunità penale a chi gestisce Ilva, immunità che sarà estesa anche ai privati che l’acquisteranno”.

In California – continua l’esponente dei Verdi – dove Renzi si è recato per una vacanza studio, si è praticata l’innovazione per convertire processi produttivi obsoleti e come è accaduto a Pittsburgh in Pennsylvania le acciaierie inquinanti hanno lasciato il posto a poli tecnologi scientifici e produttivi, centri per le nanotecnologie e Universita’. Pittsburgh oggi è una delle città. dal benessere più elevato in USA. A Taranto i provvedimenti del governo stanno portando ad oltre 3000 cassaintegrati, ad una drammatica incertezza per il futuro economico a nessuna bonifica, risanamento ambientale delle falde, del mare e con una popolazione che sta pagando un prezzo elevato dal punto di vista sanitario.”

 


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