Salute
Ilva di Taranto, il monito di mons. Santoro al Precetto pasquale: improponibile scelta tra salute e lavoro
Il coraggio di andare avanti. Questo il tema del Precetto pasquale svoltosi nello stabilimento Ilva di Taranto. Nella sua omelia l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro ha ricordato l’importanza di tutelare l’ambiente e la dignità dell’uomo. Il prelato ha citato le parole dell’encicilica di Papa Francesco, Laudato sì. Presenti alla cerimonia il ministro all’Ambiente Gianluca Galletti ed i commissari Ilva Gnudi, Carruba e Laghi.
“Prego ogni giorno – ha detto l’arcivescovo – perché si faccia in modo che Taranto si affranchi da dover affrontare l’improponibile scelta tra salute e lavoro: abbiamo diritto ad entrambi! Le scelte future sono morali se salvano e custodiscono la vita nella salute e nel lavoro. Questa è la condizione indispensabile da tener presente. Sicuramente questo tempo sospeso che lo stabilimento vive non è fonte di serenità per nessuno. Vorremmo sapere. Le incertezze sul nostro futuro impoveriscono le speranze e ingrigiscono la nostra città tanto quanto i fumi. Non se ne abbiano coloro che hanno responsabilità su questo stabilimento, se vi manifesto tutto il malessere di Taranto. Non lo faccio con spirito polemico:non sono semplice osservatore, sono portavoce di tanti fratelli che sono in profonda sofferenza.
Senza disconoscere il lavoro e l’impegno di alcuno e l’interesse diretto del Governo su Taranto e in particolare sull’Ilva; vi incoraggio con le parole dell’ enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco che dovranno essere punto di riferimento per la stesura di qualsiasi provvedimento riguardante l’Ilva e che sembrano essere state scritte per la nostra città. L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale.(LS 48)”