Sul Pezzo
Galletti: Il referendum? Ecco cosa voterò. Diossina Taranto, attendiamo esito analisi
“Sul caso diossina al rione Tamburi di Taranto abbiamo conferito l’incarico alla nostra società Ispra per verificare la fonte emissiva della sostanza ritrovata sui deposimetri. Tra qualche settimana avremo i risultati”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti a conclusione del Precetto pasquale svoltosi oggi bello stabilimento Ilva.
In ordine alla vendita del Gruppo siderurgico e alle recenti preoccupazioni manifestate da Emma Marcegaglia, Galletti ha ribadito che “la procedura va avanti nei tempi stabiliti. In questo momento siamo nella fase di viste aziendali. Aspettiamo che si conclusd questa fase per vedere i risultati. In questo momento è giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni”.
Il ministro dell’Ambiente non ha ancora deciso se andrà a votare il 17 aprile prossimo al referendum anti trivelle “se lo faró – ha detto rispondendo a La Ringhiera – voterò per il no. Sono convinto che il problema non sia l’estrazione del petrolio ma usare meno petrolio nel nostro paese e per questo stiamo facendo una politica indirizzata a questo obiettivo, penso ai bandi che abbiamo aperto sull’efficientamento energetico e sulla mobilità sostenibile. Parliamo di oltre un miliardo di euro impegnato su questo fronte”.
In relazione alle prescrizioni dell’Aia per l’ambientalizzazione dello stabilimento Ilva di Taranto, il ministro dell’Ambiente ha ricordato che “l’ultima verifica è stata fatta ad agosto del 2015 ed ha dato esito positivo nel senso che era stato eseguito l’80% delle prescrizioni previste. Nell’ultima legge di stabilità sono stati stanziati 800 milioni di euro per portare a termine questo processo”. Ma che impronta avrà la nuova Ilva? Sarà carbon free? “Sul Financial Times di oggi c’è un articolo di mezza pagina in cui J. P. Morgan dichiara che non finanzierà più attività collegate al carbone. Ormai la direzione è presa”.
Anche il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto Ruggero Cola, intervenuto al Precetto, ha svolto un intervento proiettato al futuro. Ha esordito, però, ricordando Alessandro Morricella e Cosimo Martucci, i due operai deceduti lo scorso anno. “Non possiamo dimenticare – ha detto – e non possiamo rassegnarci. Occorre un impegno continuo, attento, instancabile sul tema della sicurezza sul lavoro. Riprendendo il tema della cerimonia “Il coraggio di andare avanti“, il direttore vede nell’Ilva la possibilità di “diventare la prima siderurgia in Europa capace di modificare la sua impronta sul territorio”