Elezioni 2017, Piani Alti
Ilva, attendere prego. Troppi attori “compromessi”, le decisioni da Governo e sindaco di domani
GIUSE ALEMANNO è scrittore, tra i più raffinati a queste latitudini, e dipendente Ilva. Vive Taranto, conosce la fabbrica, sa quel che scrive. E quanto sostiene in questo articolo, scritto per la Ringhiera, non va trascurato. Anzi…:
Monti – Letta – Renzi – Gentiloni. Dalle ultime elezioni sono stati quattro i presidenti del Consiglio succeduti a Palazzo Chigi. Governo che, grazie ai suoi commissari, regge l’Ilva attuale e concorre a stabilirne l’indirizzo futuro. Ora, però, si è giunti alla fine di tale fase, le aziende produttrici acciaio desiderose di subentrare al gruppo Riva han consegnato le offerte ed una prima scelta è stata resa pubblica. Solo che è accaduto, in contemporanea, un evento di peculiare banalità: è passato il tempo. Non discuto sulla sua quantità, sottolineo solo ineluttabilità del fatto. Lo scorrere dei mesi ha portato un altro dato di cui tener conto, piaccia o no. L’approssimarsi della definizione della futura legge elettorale porterà, in modo inesorabile, verso lo scioglimento delle Camere, l’indizione di nuove elezioni politiche e la nomina di un nuovo governo. Tutto questo entro i prossimi sei mesi. Inoltre Taranto si doterà di un nuovo sindaco tra venticinque giorni. Mi chiedo: perchè il quarto capo del Governo di una legislatura (comprereste mai un oggetto di quarta mano?) in evidenza di fine mandato e con la parte politica di appartenenza in nota crisi di rappresentatività, deve prendere decisioni così importanti e vincolanti per il futuro del territorio jonico? Non sarebbe meglio aspettare Governo e sindaco nuovi, investiti della piena legittimità democratica, per decidere – magari collegialmente – sul futuro dell’Ilva e dei suoi lavoratori? In una Nazione in cui gli agenti politici han procrastinato di tutto, sovente per favorire torbidi interessi, non sarebbe meglio fermare il siderurgico gioco delle parti attuale ed aspettare, poco, i nuovi e legittimati protagonisti?
Anche perchè, tra gli attori attuali, son tanti quelli che han partecipato al gran danno dell’Ilva. Ed io non credo che chi crea il male possa diventarne cura.
