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Il Taranto, il centrocampo vuoto e il disabile rimasto fuori dallo Iacovone
Domani a Caserta, domenica prossima in casa con l’Andria. Non esistono gare semplici e col Siracusa lo si è capito una volta di più.
Il Taranto di Papagni è un cantiere aperto che a centrocampo non sa costruire. La difesa e il portiere garantiscono solidità ed esperienza. Gli attaccanti sono rapidi (Bollini, Garcia..) e rocciosi (Magnaghi). Le ripartenze pungono ma non sempre l’affondo va a buon fine. Il centrocampo è un territorio inesplorato. manca un uomo d’ordine, uno che ragioni accanto all’infaticabile Nigro. Uno che metta la palla a terra e dica a tutti cosa e come fare.
Il Taranto ha cominciato bene, ha pareggiato quando meritava di perdere (Matera), ha vinto quando il pari sarebbe stato giusto (a Cosenza) e ha pareggiato ancora… quando ha tentato di vincere (Siracusa). Cinque punti in tre gara. Tutti avrebbero messo una firma su questo pronostico, prima di Ferragosto. Dunque va bene così! Se solo spuntasse un nuovo Ciarcià (fu proprio Papagni a spostarlo dalla fascia alla mediana..).
L’ACCESSO NEGATO AD UN DISABILE, la burocrazia va sconfitta!
Ci scrive un tifoso del Taranto. Uno dei tanti che domenica sera, e l’altra prima, e certamente domenica prossima, era allo stadio.
Il tifoso ci parla di suo padre, disabile. Poco dopo arriva una mail, dettagliata: giorni e orari della corrispondenza con il Taranto.
Il tifoso disabile, in occasione della gara con il Matera, allo stadio ci è entrato (gradinata ma sperava in curva per stare in compagnia del figlio). Domenica scorsa (Taranto-Siracusa) il suo accredito non risultava al botteghino. Nonostante l’istanza fosse stata inoltrata (e ricevuta dalla società calcistica) il disabile si è così visto negare l’accesso.
Qualcosa non ha funzionato. Siamo certi che la società saprà correre ai ripari entro domenica prossima (Taranto-Andria).
(foto gentilmente concesse da Aurelio Castellaneta)