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Il ministro Fioramonti: L’ex Ilva è il passato. L’immunità va rimossa [VIDEO]
“L’ex Ilva rappresenta il passato, un modello industriale che stenta sempre di più ad affermarsi e ad essere sostenibile anche dal punto di vista economico. Sono e resto contrario a qualunque tipo di immunità e quindi mi auguro che venga rimossa il prima possibile”. Lo ha detto questa mattina a Taranto il ministro dell’Istruzione e Università Lorenzo Fioramonti incontrando i giornalisti a margine della visita nel capoluogo ionico. Una giornata intensa iniziata nel Salone di Rappresentanza della Provincia con la presentazione del progetto P-Tech dell’Ibm che ha scelto Taranto come sede pilota dell’iniziativa sostenuta dall’Ordine degli Ingegneri di Taranto.
In tarda mattinata doppia tornata di incontri con gli studenti delle scuole dei rioni Paolo VI e Tamburi, i più colpiti dall’inquinamento industriale. “Ho voluto incontrare le scuole dei quartieri che soffrono di più a causa dell’inquinamento del polo siderurgico e le associazioni ambientaliste – ha proseguito il ministro – per portare un messaggio di speranza e di visione. Vogliamo che Taranto diventi una grande capitale della sostenibilità e si lasci questo passato alle spalle per abbracciare un nuovo futuro”. Nel pomeriggio ancora un doppio appuntamento: al Castello Aragonese per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2019/2020 e alla Facoltà di Scienze Ambientali, al quartiere Paolo VI, per l’avvio del Corso di Alta Formazione su Rifiuti, Bonifiche e Controlli ambientali.
Sul tema della cosiddetta immunità penale per i gestori dello stabilimento siderurgico di Taranto, attualmente affidato ad ArcelorMittal Italia, il ministro Fioramonti, intervistato da “laRinghiera” ha ribadito la sua posizione. “Non è un mistero – ha detto – che io sia stato sempre contrario all’immunità penale. Avrei preferito da subito una riconversione economica accelerata, una visione diversa per lo sviluppo di Taranto che, comunque, sta cominciando. Sono e resto contrario a qualunque tipo di immunità e quindi mi auguro che venga rimossa il prima possibile. Il percorso parlamentare è già cominciato, c’è da sperare che si possa fare in tempi rapidi”.
In Provincia sono intervenuti i rappresentanti istituzionali presenti, tra cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sen. Mario Turco (M5S), tarantino. Il ministro ha salutato positivamente il recente avvio dei corsi di laurea in Medicina. “L’Università è una grande risorsa per le città e il modello di sviluppo che immagino per Taranto ha bisogno di formazione a tutti i livelli, soprattutto universitaria. Stiamo investendo su Taranto in molte direzioni anche con il Tecnopolo per lo sviluppo sostenibile che sarà un punto di riferimento internazionale. In questo senso anche il corso di laurea in Medicina è un tassello importante, stiamo lavorando affinchè tutto questo possa essere realizzato in tempi rapidi, ma anche in modo sostenibile. Chi studia a Taranto deve poterlo fare nella maniera migliore, con tutti i criteri necessari per avere un corso di laurea efficiente”.
Il progetto P-Tech di IBM Italia, vede le scuole di Taranto protagoniste. Si tratta di un programma di formazione ideato da IBM che, attraverso un modello educativo innovativo, mira a creare un collegamento diretto tra scuola secondaria, università e lavoro. L’obiettivo del progetto è quello di rispondere al forte bisogno di competenze digitali sempre più necessarie in tutti i settori.