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Il basket pugliese chiamato a reagire dopo i fatti di Castellaneta

Pubblicato | da Redazione
(Foto scaricata dalla pagina Fb del Valentino Castellaneta). Si salvi il basket prima che sia troppo tardi. Lo si metta in salvo dai teppisti, senza indugio. Le forze dell’ordine facciano pulizia, la magistratura sia inflessibile, gli appassionati e i tifosi veri isolino i violenti. I fatti di Castellaneta, paese che ama il
basket e la cui società da tanti anni dà lustro al movimento regionale, sono gravi e bene ha fatto la Fip pugliese, e addirittura anche gli arbitri stessi, ad assumere una posizione netta e chiara. La società ieri aveva già espresso solidarietà nei confronti degli arbitri aggrediti.
Quelle che seguono infatti le riflessioni del gruppo CIA Puglia e della presidenza Fip Puglia ‘dopo i fatti accaduti a Castellaneta giovedì scorso, in occasione della gara-2 del quarto di finale playoff fra Valentino Castellaneta e Cestistica Ostuni’. Siamo
in C Gold, nella fase cruciale del campionato. E quanto avvenuto è inaudito.
‘Non è usuale sentire gli arbitri parlare, anzi è una cosa piuttosto rara – si legge nel documento apparso sul sito Fip – Siamo qui a scrivere queste poche righe con tanta tristezza, rabbia e rammarico per quanto accaduto ai nostri colleghi nella giornata di giovedì. Due ragazzi e tre ufficiali di campo che, animati solo ed esclusivamente dal profondo amore verso la pallacanestro che tutti noi nutriamo, hanno subito una vigliacca intimidazione nell’intervallo nella gara-2 in corso a Castellaneta, valida per i quarti di finale del campionato di C Gold.
Una ventina di teppisti locali incappucciati hanno fatto irruzione negli spogliatoi sfondando la porta, arrivando a minacciare gravemente gli arbitri della gara e le tre ufficiali di campo e creando un clima di terrore che non appartiene ad una partita di pallacanestro – si legge nella nota pubblicata sul sito della Fip – Non è questa la pallacanestro che vogliamo, non è questo lo sport per cui trascorriamo tutti i weekend in giro per la regione senza mai viverlo come un sacrificio, ma sempre come il momento più bello della settimana.
Arbitrare non può e non deve mai significare mettere a rischio la propria incolumità’

scrivono gli arbitri delLa CIA Puglia.

‘Il Comitato Regionale Fip Puglia ha il compito, anzi il dovere, di salvaguardare l’entusiasmo e la capacità dell’intero gruppo Cia, arbitri e ufficiali di campo – scrive inoltre la presidente Fip – Siamo orgogliosi di poter contare su una squadra arbitrale fra le più giovani d’Italia, e non permetteremo a niente e nessuno di mortificarne la passione.
I fenomeni di teppismo sono fortunatamente isolati nella pallacanestro ma non possiamo accettare di metterli in conto in alcun modo, anche in caso di eventi – si spera – unici e irripetibili, ma di eccezionale gravità.
Alle società, ciascuna nel proprio ambito territoriale, chiediamo una riflessione, sulla necessità di proseguire e garantire l’attività agonistica senza quei condizionamenti di tipo ambientale che condanniamo sistematicamente a parole ma fatichiamo a debellare, alla prova dei fatti.
E’ un passo difficile ma necessario, per difendere il nostro mondo dalla degenerazione della passione. E quando al tifo si accompagna l’intimidazione, è meglio fermarsi, per riflettere.
Noi continueremo a stare dalla parte della nostra squadra, quella degli arbitri e degli ufficiali di campo di Fip Puglia. E a sostenerla in tutti modi possibili, nel rispetto dei regolamenti e del gioco pulito.
Lo stesso chiediamo di fare a dirigenti ed appassionati, ciascuno con i propri colori’ chiude Margaret Gonnella, presidente Fip Puglia.

Il documento del Valentino Castellaneta (ven 12 aprile 2019)

La Valentino Basket Castellaneta si dissocia dai deplorevoli episodi avvenuti ieri sera, nel corso di gara 2 playoff contro la Cestistica Ostuni, presso il PalaTifo di via Aldo Moro, che hanno visto, suo malgrado, protagonisti un gruppetto di tifosi contro gli arbitri designati per la gara.
Il nostro Club dispiaciuto per quanto accaduto, esterna la propria vicinanza e la massima solidarietà ai due arbitri e giudici di campo e prende in maniera perentoria le distanze dai responsabili dell’accaduto.
Quanto avvenuto, lede l’immagine della VBC, un club impegnato da anni nei settori giovanili e Campionati Senior di categoria a trasmettere valori umani e sportivi.

Il Presidente’

 

Stangata del giudice sportivo

FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO

Provvedimenti G2 Play Off:

– ammenda di Euro 450.00 per lancio di sputi collettivo e continuo al termine del secondo periodo da parte del pubblico, colpendo gli arbitri, nonché per lancio sporadico di oggetti, nel corso del secondo periodo, da parte del pubblico, in direzione di arbitri ed ufficiali di campo, senza colpire (sanzione nei limiti del massimale previsto)

– Giambattista Moliterni: squalifica tesserato per 3 (tre) gare perché nel secondo periodo, a seguito della comminazione di un fallo tecnico, si avvicinava minacciosamente al secondo arbitro, ponendogli una mano sul petto e bloccandolo, con conseguente espulsione

– squalifica campo per 8 (otto) gare perché nell’intervallo fra secondo e terzo periodo, mentre arbitri, osservatore ed ufficiali di campo, si trovavano nello spogliatoio degli arbitri, circa 20 tifosi della società ospitante, incappucciati ed alcuni coperti in volto, sfondavano la porta dello spogliatoio e minacciavano arbitri, osservatore ed ufficiali di campo con espressioni intimidatorie; i suddetti tifosi entravano anche in contatto con il primo arbitro trattenendolo per un braccio e, dopo qualche minuto, venivano allontanati grazie all’intervento di un tesserato della società ospitante, non iscritto a referto, e al successivo arrivo delle forze dell’ordine; ai fatti assistevano l’addetto agli arbitri ed il dirigente accompagnatore della società ospitante che non intervenivano in alcun modo; la società ospitante non ottemperava all’obbligo di esibire la documentazione della richiesta da presentare all’autorità di pubblica sicurezza per il mantenimento dell’ordine pubblico; il primo arbitro richiedeva ai dirigenti della società ospitante che la richiesta gli fosse esibita ma gli veniva risposto che la richiesta non era stata effettuata; la gara veniva ripresa con notevole ritardo, nell’attesa che il personale delle forze dell’ordine fosse presente in numero tale da garantire la sicurezza della squadra arbitrale all’interno dell’impianto di gioco; vengono applicate la circostanza aggravante speciale ex art. 30,6 RG nonché la recidiva per infrazione della stessa indole (invasione) commessa nelle stagioni sportive 16/17 e 17/18; ex art. 17 RG la sanzione è commutata per le prime 3 (tre) giornate con l’ammenda indicata alla tabella C del Regolamento di Giustizia, per ciascuna giornata (per un importo complessivo pari ad Euro 2250.00), le residue 5 (cinque) giornate di squalifica saranno scontate in campo neutro e a porte chiuse; con diffida alla società ospitante a risarcire i danni provocati alla porta dai propri tifosi

– perdita del diritto di disputare sul proprio campo di gioco le eventuali rimanenti gare ufficiali della stagione sportiva in corso, nonché ammenda di Euro 4500.00 per il raggiungimento del numero di cinque giornate di squalifica del campo per la stagione in corso (ammenda pari a dieci volte il massimale di cui alla tabella A del Regolamento di Giustizia)

– ammenda di Euro 112.00 per non aver il dirigente addetto agli arbitri compiutamente assolto ai prescritti compiti, avendo egli assistito all’irruzione di circa 20 tifosi della società ospitante nello spogliatoio degli arbitri, durante l’intervallo, senza intervenire in alcun modo (25% del massimale)

– preso atto dei fatti oggetto del rapporto arbitrale, si rimettono gli atti all’organo competente per l’omologazione dell’impianto di gioco, per ogni valutazione circa l’attuale conformità dell’impianto di gioco alle norme regolamentari vigenti ed alle prescrizioni di omologazione [art. 39 RG].