Salute
I “Genitori Tarantini” ai metalmeccanici di Genova: Chi pensa ai nostri bambini?
“Ai nostri bambini dovrebbe essere consentito di vivere, crescere ed avere un futuro; ma dei bambini di Taranto pare nessuno voglia preoccuparsi, compresi voi, comprese le ‘eroiche’ mamme di Cornigliano, quelle che, stanche di vedere i piatti sporcati dalla polvere di ferro, cominciarono a protestare”.
E’ questo uno dei passaggi contenuti nella lettera aperta ai lavoratori metalmeccanici di Genova, scritta dall’Ets Associazione Genitori Tarantini. “Cari lavoratori metalmeccanici di Genova – si legge – i poliziotti che fungevano da cuscinetto tra voi e il palazzo della Prefettura si sono tolti il casco per allentare la tensione che stava raggiungendo limiti pericolosi. Voi avete applaudito ritenendo quel gesto un attestato di solidarietà nei vostri confronti. Avete applaudito, commossi: le forze dell’ordine sono dalla nostra parte, avrà pensato ognuno di voi. Chissà se solo uno di voi avrà pensato di mostrare solidarietà con i colleghi metalmeccanici dell’ex-Ilva di Taranto. Chissà se anche solo uno tra voi avrà pensato, anche una sola volta ai tarantini, alla loro dignità calpestata in una Repubblica che riconosce a tutti i suoi cittadini pari dignità; chissà se anche uno solo di voi avrà pensato ai nostri figli, ai più piccoli che in gran numero occupano le stanze del vostro Gaslini, oltre ad occupare stanze in tutti gli ospedali oncologici italiani”.
“Sarete sempre pronti a scioperare, quando a Taranto si paventerà la chiusura della produzione a caldo, perché questo suonerà come un campanello d’allarme per la vostra occupazione – prosegue la lettera dei Genitori Tarantini – cosa vi importa se il vostro lavoro dipende dalla mancato riconoscimento del diritto alla salute ai tarantini? Questa, cari lavoratori metalmeccanici di Genova, è la grande colpa, la più grande offesa che anche i sindacati continuano a fare alla Costituzione italiana.
Ai nostri bambini dovrebbe essere consentito di vivere, crescere ed avere un futuro; ma dei bambini di Taranto pare nessuno voglia preoccuparsi, compresi voi, comprese le ‘eroiche’ mamme di Cornigliano, quelle che, stanche di vedere i piatti sporcati dalla polvere di ferro, cominciarono a protestare. Cari lavoratori metalmeccanici di Genova, noi pretendiamo che il Governo italiano tuteli l’unico diritto fondamentale della nostra Costituzione su tutto il territorio nazionale. Voi?”