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I 150 anni dell’Archita, il 9 aprile a Taranto il primo evento
(foto di repertorio scattata prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione) “Nove aprile 1872-nove aprile 2022: l’Archita compie 150 anni. Un gran bel traguardo per quella che non è stata “soltanto” la prima scuola di Taranto, ma che è stata anche, almeno fino a quando non nacquero l’Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia e poi i primi corso universitari in decentramento da Bari, insieme con la Soprintendenza archeologica per la Puglia ed il Materano, la massima istituzione culturale, non solo educativa, di Taranto e del suo circondario, e poi della sua Provincia”.
Così Pippo Mazzarino, giornalista e scrittore, neo presidente dell’associazione culturale Aldo Moro fra ex alunni ex docenti e docenti dell’Archita (fondata nel 1989 e ricostituita nel 2013) in seguito alle dimissioni di Nino Palma, che l’ha guidata in questi anni “mai facendo venir meno l’attenzione sulla figura del più illustre ex alunno del liceo, Aldo Moro, e mai facendo cadere nel dimenticatoio le questioni legate alla ristrutturazione del Palazzo degli Uffici e del reinsediamento, almeno parziale, dell’Archita al suo interno. L’Associazione – si legge nella nota – ha già avuto un incontro col preside del liceo, Francesco Urso, che sta mettendo in cantiere per l’anno del centocinquantenario una serie di iniziative di alto rilievo. A quelle promosse dal liceo si aggiungeranno quelle dell’Associazione Aldo Moro”.
Sabato prossimo, 9 aprile, la prima del calendario: in occasione del “compleanno” della scuola, un dialogo a due voci su “L’Archita e le ‘due culture’: umanistica e scientifica”, animato da due illustri ex alunni: il giudice Antonio Morelli, già presidente del Tribunale di Taranto e prima del Tribunale per i minorenni, e Franca Tommasi, professore di ruolo di Fisiologia vegetale nell’Università di Bari, per lunghi anni impegnata nella sede di Taranto, attualmente presidente del comitato scientifico del polo bibliotecario scientifico di UniBa.
L’appuntamento è alle ore 17, salone dell’istituto delle suore di Maria Immacolata, via Mignogna 9. L’ingresso è libero, è obbligatoria la mascherina ffp2. Introdurranno l’incontro il presidente dell’Associazione Aldo Moro, Giuseppe Mazzarino, e il preside Urso. “Sarà anche l’occasione per ringraziare Nino Palma – evidenzia Mazzarino – già studente e docente del liceo, per il suo lungo e prezioso impegno, e per salutare l’ingresso di nuovi, prestigiosi ex alunni nel sodalizio”.
“Le due culture” è il titolo di un importante e fortunato saggio di sir Charles Percy Snow, chimico e letterato inglese, docente a Cambridge, che rilevava e deplorava la profonda scissione ed incomunicabilità già in atto nel 1959 nel mondo accademico fra cultura umanistica e cultura scientifica; uno iato tuttora attuale anche se si è rovesciato il rapporto di forza. “L’Archita, considerata un baluardo della cultura umanistica – prosegue Mazzarino – è stata peraltro l’incubatrice di una tutt’altro che esigua classe dirigente e professionale scientifica. E in qualche modo anche oggi, nella sua veste di liceo dai molteplici indirizzi (classico, scientifico, giuridico-economico, economico-sociale, musicale, delle Scienze umane) ricerca una saldatura fra le due culture”.
Quando alla sede storica, l’associazione conferma e rilancia il suo deciso impegno affinchè al liceo vengano giustamente e opportunamente destinati spazi adeguati nel Palazzo, si spera quanto prima riqualificato, degli Uffici. Ribattezzato da alcuni anni proprio “Palazzo Archita”.