Piani Alti
Grazie ministro per le sue parole sul Sud, un po’ di verità sul sentimento leghista mai sopito
Non tanto ciò che dice, che vale quanto più o meno valevano un tempo le parole di Borghezio, ma come lo dice. Lo sguardo sprezzante, il tono di chi ribadisce un concetto (secondo lui) ovvio, la voglia di sottolineare che il Sud deve impegnarsi, lavorare, sacrificarsi. “Vi dovete impegnare forte!”.
Nella fattispecie, si tratta della scuola del Sud per la quale il cronista chiedeva, in questa breve intervista, più fondi per recuperare il gap con la scuola del Nord. Docenti, dirigenti, ausiliari, amministrativi… dovete insomma laurà! E’ il ministro che parla, mica l’usciere dell’ultimo circolo lumbard.
Questo tocca ascoltare dalla bocca di un esponente leghista, alleato dei M5S, ministro di quella formazione fondata sul desiderio di liberare la Padania dalla zavorra Terronia, quella che parlava di “Roma ladrona” e poi finire dritta dritta sul banco di Tangentopoli, quella che ha trattato con la magistratura (è storia più recente) la restituzione di 49 milioni di euro agli italiani, anche se in comode rate spalmate negli anni.
Per il sommo dispiacere dei meridionali folgorati sulla via di Salvini, va apertamente ringraziato il ministro della Pubblica Istruzione per aver rivelato apertamente il sentimento leghista. Quello primordiale, mai sopito… ed evidentemente malcelato. Sino ad oggi.