Il lato bello
Giapponesi, australiani, inglesi… tutti pazzi per il matrimonio in Puglia
Saranno le cose che ci mangiamo. Sarà perché da queste parti tutto è bianco o è azzurro, non ci sono vie di mezzo e le mezze stagioni durano un paio di tramonti. Qualcuno pensa che il segreto sia tutto nella controra, un luogo inviolabile dell’anima e della digestione. Sarà il mare, l’aria che tira (su quella che respiriamo soprassediamo per qualche rigo) ma quella della Puglia altare del SI è una moda oramai internazionale. E allora tuffiamoci in una moda che porta bene, porta soldi e ne porta pure tanti.
Chiedete alla a Justin Timberlake e Jessica Biel (loro scelsero Savelletri…) e capirete di cosa stiamo parlando. Matrimoni, al secolo sposalizi. Made in Puglia: stile paesano, very cool, quando per paesano si intende tutto quello che paesano sottende: il bello, l’arte, il cibo fresco, lu vino, la frutta, gli ulivi, il mare e il cielo allineati in fondo in fondo a tutti gli sguardi indiscreti. Stanno arrivando dal Giappone, dall‘Inghilterra. C’è pure chi si sta imbarcando da Sidney. In volo verso la Puglia per il fatidico SI, con un bastimento carico di invitati, vestiti, sorrisi e piccioli. Tanti piccioli, direbbero in Sicilia. Ma qui si parla della penisola tacco 12 della Penisola italiana. Della Puglia stile libero che ti porta al mare e in collina, che ti ubriaca e ti fa incavolare. E che ti fa stendere in spiaggia all’alba e al tramonto, basta variare di 70 km.
Da Tokyo sono al check-in direzione Brindisi: cerimonia ad Ostuni, festa a Fasano. Dall‘Austrialia, invece, una coppia di promessi sposi pugliesi punta su Lecce per la chiesa e per il pranzo. I londinesi, a quanto pare, preferiscono il santuario di San Marzano, piccolo e suggestivo. Per il rinfresco hanno scelto Monopoli. Stiamo parlando di matrimoni religiosi e civili in piena regola, organizzati in questo caso dalla Wedding Events. Perché in Puglia, a quanto pare, è possibile allestire anche vere e proprie simulazioni: gli sposi dicono SI all’estero, nella città natale, e poi sbarcano in Puglia per far baldoria. Con tanto di risate, lacrime, vino, frisella e musica a palla rigorosamente dal vivo. Inutile dilungarsi su fatturati e consumi che ne derivano. Tra giornata canonica e turismo che ne deriva, 100 mila euro a nozze ci sembra il minimo. E’ un nuovo mercato. E va bene così. Venite a sposarvi in Puglia, dove fare la festa agli altri è sempre stato un mestiere. Molto Cool…
(foto Morlotti, pubblicate su elawedding.it)