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Emissioni odorigene, a Taranto un dibattito opportuno

Pubblicato | da Redazione

Attraverso le segnalazioni, il monitoraggio a campione, quello in continuo e perché no con un presidio fisso di controllo dentro ogni azienda che le emetta per produrre: controllare, misurare, contenere. Delle emissioni odorigene, al secolo “puzze insopportabili e spesso dannose per la salute e l’ambiente” si è scientificamente discusso ieri nella Cittadella delle Imprese di Taranto.

Su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto, attraverso la commissione Ambiente presieduta dall’ing. Emanuele Memmola,  si è tenuto ieri un seminario rivolto sì agli iscritti (crediti formativi) ma di fatto aperto alla cittadinanza e soprattutto ai contributi di mondo accademico, tecnico, produttivo e scientifico. I lavori sono stati aperti dal presidente dell’Ordine, Giovanni Patronelli, e hanno registrato anche il saluto istituzionale del presidente della Provincia, Martino Tamburrano, del sindaco di Statte, Francesco Andrioli, del direttore di Arpa Puglia, Vito Bruno, e del consigliere comunale Piero Bitetti, che proprio nei giorni scorsi era intervenuto sul tema auspicando l’allestimento a Taranto di una rete di monitoraggio proprio sulle emissioni odorigene.

Si è discusso a fondo, e per cinque ore davvero dense di contenuti, delle cause, degli effetti e soprattutto di come misurare, controllare e per quanto possibile contenere le emissioni. A Taranto, Eni, Ilva, cementifici e discariche finiscono di diritto sulla prima pagina di questo dossier sin troppo odorigeno. E ieri, tra gli uditori, c’era anche Michele Viglianisi, direttore della raffineria ionica, ancora una volta aperto al confronto come dovrebbe, in realtà, qualsiasi attore industriale di questo territorio (attendiamo con ansia di misurare l’atteggiamento di Mittal in tal senso..). E se da un lato il Comune di Statte sta per lanciare un app ad uso dei cittadini, dunque generando sentinelle 2.0 delle emissioni nell’aria che respirano, Uniba e Politecnico di Milano si sono già portati avanti col lavoro, mostrando come e quanto sia efficace la misurazione finalizzata alla conoscenza, al controllo e alla stessa sensibilizzazione sociale sul fenomeno. Ottimi gli spunti offerti ieri, (de esempio è stata illustrato il servizio OdorTel) nel corso del lungo e corposo dibattito, anche da Giua di Arpa Puglia, e dal parterre di relatori e ingegneri che in chiusura hanno arricchito la discussione (relatori e temi). Ha chiuso i lavori, con un breve intervento, l’ex presidente di Amiu, l’ing. Cangialosi.

 

 

 

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