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Earth Day, ma Taranto è… terra terra

Pubblicato | da Michele Tursi

Oggi si celebra la giornata della Terra, ma a Taranto dovremmo parlare di giornata terra terra. E non perchè la nostra città abbia qualcosa in meno. Anzi, abbiamo molte più possibilità di altre comunità. Siamo terra terra perchè non rispettiamo il territorio. L’edizione 2018 della giornata della Terra è dedicata all’inquinamento da plastica. Ne utilizziamo troppa e tutti dovremmo limitarne il consumo.

La plastica finisce dappertutto: soffoca gli oceani, inquina la falda attraverso le discariche. Le discariche appunto. Riempire il suolo di immondizia è ancora un business molto redditizio: pochissimi investimenti e costi di gestione, ricavi enormi. Il margine di guadagno aumenta ancora se lo smaltimento viene effettuato in violazione delle leggi come ben sanno le ecomafie che proliferano da Nord a Sud nel nostro Paese.

Un argine al conferimento in discarica è la raccolta differenziata. E qui per Taranto sono dolori. L’ultimo dato utile dell’Osservatorio regionale dei rifiuti relativo a dicembre 2017, ci assegna una percentuale di differenziata di appena il 15,72%. Su quasi 8.500 tonnellate di rifiuti raccolti solo 1.300 non finiscono in discarica. I gestori di Taranto e provincia ringraziano e gonfiano il portafogli. Sul totale della differenziata la plastica ammonta ad appena 353 tonnellate. A dicembre dello scorso anno ogni tarantino ha prodotto mediamente 42,5 chilogrammi di rifiuti. Ecco perchè siamo… terra terra. Perchè potremmo fare molto di più e molto meglio per la nostra città, ma non lo facciamo. Amiu e Comune di Taranto diano una prova di orgoglio, dimostrino la loro efficienza, ci stupiscano in positivo, una volta tanto.

Quindi abbiamo la differenziata al 16% (molte altre città sono ben oltre il 50%) e poi abbiamo l’Ilva che ogni giorno ci affumica e sparge polveri di minerale sulla città. Abbiamo la raffineria Eni che propone le sue “emissioni odorigene”, abbiamo il traffico privato che peggiora la situazione, abbiamo bus ormai datati che circolano in centro città ingolfando le strade e i polmoni dei tarantini, abbiamo una delle più basse percentuali nazionali di verde pubblico pro capite, abbiamo pochissime aree pedonali e zone a traffico limitato, abbiamo un terminal bus da terzo mondo, non abbiamo parcheggi di scambio, abbiamo pochissime piste ciclabili. Siamo una città terra terra per responsabilità di chi ci amministra e ci ha amministrato, ma anche per tanti comportamenti errati in cui incorriamo. Prendiamone atto e ripartiamo.

[pdf-embedder url=”http://www.laringhiera.net/wp-content/uploads/2018/04/Report-rifiuti-dic.-2017.pdf” title=”Report rifiuti dic. 2017″]