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E Forza Italia punta su Cito. Atteso il via libera di Berlusconi

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Senza Cito a Taranto è dura. Soltanto Rossana Di Bello riuscì a vincere a Taranto (2000 e 2005)  facendo a meno di At6. Poi, sempre sconfitte quando il centrodestra tarantino (e in Provincia) si mostrava convinto di potersi lasciare alle spalle la destra civista dell’ex sindaco.

L’ultima parola sarà quella di Berlusconi ma sono altissime le possibilità che Mario o Antonella Cito possano concorrere per Forza Italia nel collegio uninominale Camera, a Taranto. Nel nome del padre, naturalmente.

La conferma è giunta ieri nel corso della conferenza che gli azzurri hanno dedicato  “proposte di Forza Italia per il governo della Nazione”. Il partito di Berlusconi trasuda ottimismo, a Nord come a Sud, e a Taranto si prepara a sancire l’accordo con Cito. Alla conferenza stampa hanno preso parte  Michele Di Fonzo, coordinatore provinciale Forza Italia Taranto, Michele Simone, coordinatore regionale Enti Locali Puglia, Giuseppe Perrone, vicecoordinatore provinciale Forza Italia Taranto, Mario Dinoi, vice coordinatore regionale Enti Locali Puglia, Antonio Biella, coordinatore cittadino, Gianpaolo Vietri, consigliere comunale e Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza Nazionale Forza Italia. Ha concluso i lavori Luigi Vitali, parlamentare uscente e coordinatore regionale Forza Italia Puglia.

La ripartizione teritoriale del centrodestra intanto è servita, come da accordi romani:  14 a Forza Italia, 4 a Quarta Gamba, 3 alla Lega e 3 a Fratelli d’Italia” ha precisato Luigi Vitali che dirà a Berlusconi della necessità di accordarsi a Taranto con Cito “che ci pare disponibile” ha detto l’ex sottosegretario alla Giustizia. “Se tale accordo non dovesse andare in porto sarà questa l’ultima occasione… ma siccome sappiamo che Cito non si farà sfuggire questa chance, riteniamo che l’accordo sarà chiuso. Un centrodestra più unito sarà un centrodestra più forte e giungere alla vittoria sarà più facile”.

Di Cito il centrodestra tarantino ha bisogno come il pane. Forza Italia nel nome (o meglio, il cognome) dell’ex parlamentare e sindaco, potrebbe giovarsi di un 10% in più, come minimo. Le statistiche degli ultimi anni parlano chiaro, a Taranto. Vogliono vincere, dunque…

“Abbiamo 14 seggi – spiega Vitali –  tutte le province saranno ben rappresentate. Il nostro avversario non è il Partito Democratico ma il Movimento5Stelle, sono loro i veri avversari politici. Ecco perché è determinante che tutti vadano a votare, che sia scongiurato l’astensionismo. Ricordiamo che Forza Italia è alleata ma concorrente della Lega e di Fratelli d’Italia. I tre punti principali della nostra campagna elettorale sono: riduzione delle tasse, sicurezza e lavoro. Su queste direttrici si svilupperà il nostro lavoro ed il nostro impegno”.

“Fino ad ora abbiamo subito una politica del tutto improvvisata, si è dovuto dire di si al politico, al potente di turno cioè quello che sta accadendo oggi rispetto alla vicenda Ilva. A causa della mancanza di rappresentanti forti oggi continuiamo a subire la volontà di un Emiliano di turno” è quanto ha sottolineato Michele Di Fonzo.