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“E’ Di Maio a dover dare spiegazioni ai tarantini”, l’on. Lucaselli scrive a La Ringhiera

Pubblicato | da Redazione
Lettera a La ringhiera. Porta la firma di Ylenia Lucaselli, tema Ilva. La parlamentare tarantina, eletta in Emilia con fratelli d’Italia, risponde ai colleghi ionici del M5S e rilancia la polemica chiamando in causa il loro capo politico sulla vicenda Ilva e sugli esuberi i cui criteri di selezione stanno sollevando forti dubbi e probabilmente una pioggia di ricorsi.
Ecco la lettera che Ylenia Lucaselli ci ha scritto: “Caro direttore, leggo la nota pubblicata su La Ringhiera dei parlamentari del Movimento 5 Stelle riguardante Ilva e il nodo esuberi. E’ vero: per coloro che fanno parte dei 2586 esclusi dal progetto industriale di Am Investco sono giorni drammatici. Mi colpisce pensare al dolore del dover scoprire il proprio destino attraverso un portale web. Mi colpisce pensare al patimento sofferto anche dalle loro famiglie affacciate sullo scenario di un futuro difficile, segnato dalla cassa integrazione. Di fronte a questo, riprendo i lanci di agenzia risalenti ai giorni della chiusura dell’accordo con Mittal, e in particolare le parole del vicepremier, ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, che aveva seguito il dossier: “si partiva da diecimila assunzioni e centinaia di esuberi, si è arrivati a 10700 con zero esuberi: tutti i dipendenti riceveranno una proposta di lavoro”, annunciò. Dunque, i colleghi del Movimento 5 Stelle, per rispetto della verità farebbero bene a rivolgersi innanzitutto al loro capo politico. I dubbi sul criterio mediante il quale sono stati selezionati i lavoratori coinvolti nel progetto di Mittal si affiancano alle incognite sul futuro di quanti sono stati tenuti fuori. Che il ministro dello Sviluppo dia una risposta ad entrambe le domande è un dovere politico nei confronti del territorio tarantino e del suo tessuto sociale”.