Skip to main content

Dolore cronico e diffuso, quel male oscuro chiamato Fibromialgia

Pubblicato | da Redazione

Fino a qualche anno fa le persone affette da Sindrome Fibromialgica venivano identificate come “malati immaginari”, chiaro riferimento alla commedia di Molière, nonostante che già nel 2009 l’Organizzazione Mondiale della Sanità avesse riconosciuto la Fibromialgia quale malattia invalidante. La Fibromialgia è una sindrome reumatica, cronica ed invalidante, con dolore muscoloscheletrico diffuso in tutti i distretti corporei, una patologia caratterizzata da cento sintomi, un quadro sintomatologico multiforme che comporta difficoltà di diagnosi e cura.

Anche se a tutt’oggi in Italia è ancora scarsamente diagnosticata e difficilmente trattata, non si tratta di una malattia rara: nell’ampia gamma delle patologie reumatiche, infatti, la Fibromialgia viene considerata tra il secondo e il terzo posto, colpendo circa due milioni di italiani (il 2% della popolazione), per lo più le donne, prevalentemente in età fertile e lavorativa.
La stessa Regione Puglia nella sua Delibera costituente la “Rete di Reumatologia pugliese” ha affermato che la Sindrome Fibromialgica in Puglia colpisce il 2% della popolazione generale, soprattutto donne, ed il ritardo nella erogazione della prestazione specialistica reumatologica ha conseguenze importanti sulla salute di tali pazienti.

A Taranto l’APMAR Onlus, associazione di volontariato da sempre in prima linea a sostegno del diritto alla salute, ha organizzato “Fibromialgia. Un dolore da ascoltare”, una tavola rotonda svoltasi nell’Auditorium del Padiglione Vinci dell’Ospedale SS Annunziata di Taranto. La manifestazione è patrocinata dall’ASL Taranto e dal Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Taranto. A relazionare sulla Sindrome Fibromialgica il professor Piercarlo Sarzi Puttini dell’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano, uno dei massimi esponenti scientifici italiani. In discussione lo stato dell’arte della ricerca, delle nuove eventuali cure e del riconoscimento come patologia della Sindrome Fibromialgica; è stato dato avvio, inoltre, al Protocollo di collaborazione stipulato tra APMAR e AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica).  I lavori sono stati introdotti da Francesco Riondino, vicepresidente nazionale Apmar.

La Fibromialgia è una complessa sindrome caratterizzata da dolore cronico multidistrettuale, astenia e disturbi del sonno, che può associarsi, e spesso si associa, ad altre condizioni quali ansia e depressione, sindrome del colon e della vescica irritabile, cefalea tensiva, formicolii e parestesie, sindrome delle gambe senza riposo, dismenorrea e altri sintomi generali, spesso mal definiti, variabili nel tempo e nello stesso paziente con le condizioni atmosferiche, le condizioni psicologiche, gli stress lavorativi, familiari o personali. Il dolore cronico, la cattiva qualità del sonno che quindi non risulta riposante, le alterazioni del tono dell’umore, la stanchezza e i possibili altri disturbi di accompagnamento incidono in modo pesante e negativo sulla qualità di vita delle persone affette, traducendosi anche in frequenti visite specialistiche, ripetuti accertamenti clinici e strumentali, assenze dal lavoro, deterioramento dei rapporti sociali. A febbraio scorso Michele Mazzarano, all’epoca consigliere regionale del Pd, ora nominato assessore, ha avanzato in Consiglio regionale una mozione in favore del riconoscimento della Fibromialgia.