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Diodato: Taranto ha bisogno di una soluzione. Adesso!

Pubblicato | da Michele Tursi

Con le sue canzoni, con la sua arte è arrivato in vetta al panorama musicale italiano. Una scalata iniziata tempo fa, condotta senza scorciatoie, frutto di un grandissimo talento, di tanta gavetta e di una passione sconfinata per la musica.

Con la vittoria  della 70esima edizione di Sanremo, Antonio Diodato è arrivato al grande pubblico, ma Taranto già lo conosceva, lo apprezzava, lo sosteneva. Un affetto ricambiato con l’impegno in favore della sua città, ribadito in tante occasioni e sostanziatosi nell’organizzazione dell’1 Maggio Libero e Pensante di cui è uno dei direttori artistici insieme a Michele Riondino e Roy Paci.

Nella musica, come nelle interviste Diodato riesce a lanciare messaggi forti in maniera pacata. Lo ha fatto anche a Palazzo di città dove si è recato per ritirare la “Civica Benemerenza” conferitagli dal sindaco Rinaldo Melucci, per la vittoria a Sanremo. Una cerimonia, asciutta, svoltasi lontana da fotografi e telecamere per volere dell’entourage del cantautore che poi ha risposto in maniera cordiale alle domande dei giornalisti. Per l’Amministrazione comunale erano presenti l’assessore alla Cultura Fabiano Marti e il vicesindaco Paolo Castronovi. Il primo cittadino era a Roma per impegni istituzionali. 

“Credo sia arrivato il momento di pretendere un futuro diverso per Taranto –  ha detto, correggendosi subito dopo – anzi, serve un presente diverso perchè dobbiamo stare attenti a parlare sempre di futuro. Abbiamo bisogno di una soluzione adesso. Serve un intervento dello Stato importante e definitivo”, ha aggiunto il cantautore tarantino. Guarda l’intervista ad Antonio Diodato.