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Crisi Mittal, dietro i numeri ci sono le persone: la situazione ad oggi

Pubblicato | da Redazione

Sono attualmente 10.770 i dipendenti italiani di ArcelorMittal. Sono stati assunti il 1 novembre del 2018. Di questi, 8.200 lavorano a Taranto. Meno della metà è composta da tarantini, gli altri provengono dalla provincia e da quelle limitrofe.

Tra i lavoratori diretti, dal 30 settembre scorso ci sono  1.276 persone in cassa integrazione ordinaria (13 settimane).

Facciamo un passo indietro. Lo stabilimento tarantino  (di proprietà di Ilva in as) sino al 31 ottobre 2018 dava lavoro a  10.300 persone: 8.200 sono stati assorbiti dal gruppo franco-indiano. Gli altri sono a carico di Ilva in amministrazione straordinaria.  Di questi 2.600 dipendenti, circa 900 hanno poi accettato la proposta economica per lasciare la fabbrica.  Ad oggi, chi è rimasto in cassa integrazione sta frequentando i corsi di formazione professionale. Era tutto era previsto nell’accordo siglato con i sindacati nel settembre del 2018.  Quanto all’indotto, si calcola una platea lavorativa che oscilla tra i 3000 e i 3500 lavoratori. Le aziende sono adesso in doppia difficoltà: in molti casi sono creditrici per lavori svolti in passato, tutte rischiano di perdere commesse o nel migliori dei casi di vedersi decurtare il costo delle opere che prestano quotidianamente per le acciaierie.