Piani Alti
Crisi al Comune, Confindustria Taranto e Cdc in “soccorso” di Melucci
Una crisi così forte ad appena due mesi dall’elezione, probabilmente non era in previsione. La maggioranza al Comune di Taranto vacilla sotto i colpi di una battaglia tutta interna al Pd, mai così forte a Palazzo di città e, forse proprio per questo, così spaccato. Il mondo economico guarda con apprensione a quanto potrebbe accadere. L’economia vuole stabilità, a prescindere, e vede queste tensioni come un ulteriore pericolo per la tenuta del territorio. Da Confindustria e dalla Camera di commercio arrivano analoghi appelli al senso di responsabilità. Eccoli di seguito.
CONFINDUSTRIA: Un forte richiamo al senso di responsabilità. Allontanare ogni tentazione di sterile conflitto a favore di uno spirito di coesione, unica strada da percorrere per la costruzione di un dialogo ancora possibile. Confindustria Taranto, nell’esprimere piena fiducia al sindaco Melucci, uomo “del fare” che merita di esser messo nelle condizioni di lavorare, lancia un appello all’intero consiglio comunale all’indomani del “corto circuito” verificatosi nella massima assise cittadina proprio quando si doveva invece esprimere, tralasciando la diatriba politica, un chiaro segnale di coesione.
Mettere a repentaglio la tenuta stessa del governo cittadino è un atto di irresponsabilità che la città pagherebbe a carissimo prezzo e che soprattutto non può più permettersi, perché il.rischio di imboccare una strada senza ritorno è ora più che mai altissimo. È l’occasione per mostrare alla città e ai cittadini che hanno espresso la loro volontà attraverso il voto che la crescita e il bene comune sono più importanti delle diatribe politiche, alle quali comunque ci sarà tempo e modo di porre rimedio. Taranto deve lasciarsi al più presto alle spalle dieci anni di cattiva amministrazione e guardare avanti superando ogni ostacolo. Quello posto dalla stessa maggioranza rischia di essere, oltre che pretestuoso, assolutamente deleterio per il bene comune, e non può che essere stigmatizzato. La città deve guardare al.futuro e il sindaco, a sua volta, dovrà avere la capacità di appianare le divergenze favorendo un lavoro di squadra. Perché solo attraverso questo lavoro, convinto e responsabile, si potranno affrontare le partite in gioco che si presenteranno da qui ai prossimi mesi. E sono tante, sono difficili e sono importanti.
CAMERA DI COMMERCIO: A poche settimane dall’insediamento del Consiglio comunale di Taranto continuiamo, purtroppo, ad assistere ad una rappresentazione dell’azione politica inadeguata alle pressanti esigenze socio – economiche della nostra città”. Commenta così, con grande preoccupazione, il Presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, la notizia del possibile scioglimento dell’Organo consiliare. “In quanto Istituzione economica del territorio, raccogliamo i timori del sistema imprenditoriale locale, timori vicini all’allarme appena resa nota l’ipotesi delle dimissioni del Primo cittadino. Nell’assoluto rispetto dei ruoli, delle prerogative e dei rapporti fra Pubbliche Amministrazioni – prosegue Sportelli – ci sentiamo, tuttavia, obbligati ad invitare i consiglieri comunali ed il Sindaco alla massima prudenza. Al di là di ogni colorazione e riflessione politica, la tenuta degli Enti territoriali, primo fra tutte il Comune capoluogo, è in questo momento essenziale per Taranto”.
“Può permettersi la nostra città di non avere un governo stabile che affronti e, finalmente, avvii a soluzione le enormi sfide ambientali, economiche e sociali cui è chiamato a rispondere? È possibile superare ogni forma di individualismo nell’interesse fondamentale, prioritario del bene comune? Questo chiedono imprese, forze sociali e cittadini – conclude il Presidente Sportelli – e questo intendiamo trasferire ai nuovi amministratori della nostra città: che nella loro azione siano ispirati al più alto senso di responsabilità istituzionale perché Taranto non cada in una inammissibile impasse decisoria”.