Salute
Aia Ilva, dubbi e proposte degli ingegneri tarantini
La casa degli ingegneri si apre alla città e alla sua provincia. Comincia così, Giovanni Patronelli, aprendo la conferenza stampa tenuta stamane nella sede di via Salinella.
L’Ordine degli Ingegneri si presenta rinnovato: Patronelli presidente e quottorici componenti del Consiglio provinciale che quest’anno, con l’ausilio di alcuni esperti del settore siderurgico (anch’essi ingegneri ed iscritti all’organizzazione di categoria) hanno fatto i compiti per le vacanze studiando l’Aia che Mittal chiede al Governo.
Partiamo dai nomi. Giovanni Patronelli è il nuovo presidente, s’è detto. Nicola Rochira (segretario), Giovanni Laterza (tesoriere) e poi Raffaele Convertino, Gregorio Curri, Luigi De Filippis, Davide Mancarella, Emanuele Memmola, Giovanni Merlino, Angelo Micolucci, Francesco Mingolla, Claudio Murgia, Leonardo Nocco, Ottavia Tateo e Carlo Zizzi sono i consiglieri. Sono stati eletti lo scorso giugno, al termine di una consultazione che ha registrato un’ottima affluenza. “Una bella prova di partecipazione – hanno evidenziato stamane gli ingegneri ionici – che ha premiato la scelta di aprire seggi anche a Castellaneta, Manduria e Martina Franca. Su 2100 iscritti, più della metà si sono recati alle urne. Intendiamo essere parte attiva del dibattito sul futuro della città e naturalmente perseguiremo l’interesse della categoria, che poi è parte integrante dell’interesse della nostra comunità».
E non è un caso che il dibattito cominci dalla madre delle questioni attualisi
«In tutto l’impianto dell’Aia che Am Investco chiede al Governo – rileva Rochira- la documentazione tecnica è risultata non completamente dettagliata su tanti aspetti».
Gli ingegneri, tramite il segretario dell’Ordine, esprimono perplessità in relazione ad alcuni elementi ben individuati. Trasmetteranno tutto al sindaco, come concordato in una recente riunione svolta a Palazzo di Città anticipando che «la maggior parte degli interventi analizzati va in continuità con quanto fatto dall’Aia 2012. Qualcosa cambia su alcuni punti ma..”. Gli ingegneri evidenziano, per esempio, la dilatazione dei tempi di adeguamento alle prescrizioni. Ed esprimono riserve sull’impatto paesaggistico delle annunciate coperture sul parco minerale. “Una struttura larga 500 metri, lunga 750 metri e alta 80 metri. Un capannone.. quasi due volte la Città vecchia!!”. Acque meteoriche, emissioni, sicurezza degli impianti diventano così spunti di taglio ambientale e di stampo strutturale. L’analisi, come detto, sarà contenuta nel documento che il Comune farà proprio. Lo ha annunciato l’assessore De Franchi la scorsa settimana.
All’ìncontro con i giornalisti, stamane, hanno preso parte quasi tutti i consiglieri. Tra gli altri, sono intervenuti anche gli ingegneri Merlino, Murgia, Mingolla e Mancarella, per rispoendere a quesiti specifici. Nei prossimi giorni, l’Ordine degli Ingegneri di Taranto approfondirtà le questioni industriali nel corso di un incontro aperto a tecnici e addetti ai lavori. 