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Con Dominate the water alla scoperta del mare di Taranto
Un mondo sommerso, sconosciuto, eppure bellissimo nella sua varietà di colori, di forme, di specie. La banchina sotto il Castello Aragonese è un’autentica scoperta e la sua elevata biodiversità un positivo riscontro del buono stato delle acque in un tratto di mare sottoposto a forti pressioni antropiche. Lo hanno rivelato i ricercatori del Cnr-Istituto Talassografico, partner della tappa tarantina di Dominate the water, il circuito nazionale di nuoto in acque libere ideato e promosso dal campione olimpico e campione del mondo Gregorio Paltrinieri, che i prossimi 10 e 11 settembre farà tappa nel capoluogo ionico.
A bordo delle imbarcazioni della Jonian Dolphin Conservation che da anni studia i delfini e gli altri cetacei che popolano il Golfo di Taranto, si è svolto un incontro sul mare come elemento centrale della manifestazione. Il nuoto in acque libere, quindi, come mezzo per far conoscere e difendere il mare, ma anche per promuovere i territori e la loro storia.

Sport, ambiente, cultura. Taranto, culla della civiltà Magnogreca, è custode di importanti testimonianze del passato legate anche al mondo dello sport. Un’importante e significativa collaborazione in questo senso è stata siglata nei giorni scorsi tra il locale comitato organizzatore di Dominate the water e il Museo Archeologico MArTA. “Sarà un onore per noi accogliere gli sportivi che animeranno questa importante competizione internazionale – commenta la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti – facendoli dialogare con uno dei reperti-simbolo del nostro Museo, ovvero l’alteta di Taranto, conservato nel suo sarcofago del 480 a.C., vincitore delle Panatenaiche che ebbe, come questi atleti del XXI secolo, contatto diretto con il mare, attestato dallo studio del suo scheletro”.
“Il nostro mare è in buona salute – ha confermato Fernando Rubino ricercatore del Cnr-Talassografico – lo abbiamo constatato durante le immersioni fatte con il nostro collaboratore-fotografo Giovanni Squittieri con il quale abbiamo girato un video in fase di montaggio che illustra cosa c’è sotto il campo di gara su cui gareggeranno i nuotatori di Dominate the water”.