Skip to main content

Comune di Taranto, scocca l’ora “X”

Pubblicato | da Michele Tursi

Lunedì 4 settembre 2017, ore 18.  Il sindaco Rinaldo Melucci incontra il gruppo consiliare del Pd. Obiettivo: evitare altri strappi e tensioni come quelle che nell’ultimo Consiglio comunale hanno portato la neonata amministrazione sull’orlo della crisi. E’ questa l’ora “X” per l’Amministrazione comunale di Taranto. La navigazione non sarà facile a causa dei riverberi che le fibrillazioni congressuali dei Dem potrebbero avere sulla vita amministrativa di Palazzo di città.

All’appuntamento di domani, il maggiore azionista della maggioranza che sostiene Melucci, arriva dopo una riflessione interna ed un documento a firma del capogruppo Gianni Azzaro, principale protagonista dello strappo consumato in Consiglio comunale, un episodio che viene definito “una vicenda limitata e piuttosto circoscritta”. Il gruppone democratico chiarisce che “da parte dei consiglieri non è mai venuto a mancare il sostegno all’amministrazione cittadina” e anzi “è ferma intenzione del Partito Democratico e dei suoi rappresentanti, perseguire i punti programmatici comunicati durante la campagna elettorale della scorsa primavera, grazie al contributo di tutte le sue componenti, nella convinzione che il confronto arricchisca sempre tutti, continuando a lavorare tra la gente e al servizio della città”.

Nessuno “scenario infausto”, quindi. Episodio chiuso? Nella premessa del documento vengono ribadite alcuni passaggi che, nascondono i nodi che dovranno essere sciolti. “È ferma convinzione dell’intero gruppo – si legge – che la dialettica politica debba sempre incanalarsi, per volontà dei suoi protagonisti, nei binari del rispetto reciproco e del mutuo riconoscimento di pari dignità istituzionale. In secondo luogo, i consiglieri comunali hanno concordato in merito alla necessità di perseguire – nel costante dialogo con il primo cittadino e la sua Giunta – tanto gli obiettivi di politica sociale rivolti alle fasce più deboli, quanto quelli di ammodernamento della macchina amministrativa attraverso l’implementazione delle sue professionalità, percorrendo la via maestra rappresentata dalla ricerca del costante giusto equilibrio”.

Rispetto reciproco, pari dignità istituzionale, costante dialogo. Queste le condizioni per ripartire. Molto probabilmente non si aprirà alcuna crisi e il sereno (almeno per il momento) tornerà a splendere su Palazzo di città. Ma per il sindaco Melucci, nulla sarà più come prima.