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Camera di commercio Taranto/Brindisi, Sportelli: riorganizzazione non indolore
“La riorganizzazione è solo una fase di un processo più complesso, avviato da tempo, che non ha carattere esclusivamente amministrativo e che non è completamente indolore”. Lo afferma il presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli intervenendo sull’accorpamento con Brindisi, definito con decreto dello scorso 8 agosto dal ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. “Abbiamo affrontato – aggiunge – a partire dal 2015, un significativo taglio delle entrate e ridimensionato ulteriormente i costi, già ridotti dai precedenti provvedimenti di spending review. Ciò non ha, tuttavia, influito sul livello dei servizi, anche grazie al consueto impegno profuso dal personale pubblico e privato sia della Camera di Taranto, sia di quella di Brindisi, la cui salvaguardia è di certo fra i nostri obiettivi principali. L’attenzione alla tutela dei livelli occupazionali ed alla valorizzazione delle professionalità è assoluta. Ora le circostanze ci impongono di agire ancora una volta con grande responsabilità per rispondere efficacemente ai portatori d’interesse”.
La nota di Sportelli arriva dopo l’allarme sulla tenuta dei livelli occupazionali dei due Enti, lanciato dal segretario generale della Cisl di Taranto e Brindisi Antonio Castellucci. Sportelli fa appello alla responsabilità: “Sarà un’unica Camera a gestire per entrambi i territori le fondamentali funzioni di innovazione e semplificazione” e precisa che “fino al momento dell’accorpamento le due Camere continueranno la loro attività sui territori con i rispettivi Organi insediati ed operativi nelle consuete funzioni. Per la nostra Camera il piano complessivo, che viene adottato con il Decreto, prevede l’accorpamento con l’Ente camerale brindisino, in conseguenza della necessità di raggiungere la soglia minima di imprese iscritte imposta dalla norma. Al Commissario ad acta nominato dal Ministro (a Taranto è stata indicata la dottoressa Claudia Sanesi, segretario generale facente funzioni dell’Ente tarantino, ndr) andrà soltanto il compito di gestire le complesse fasi tecnico – amministrative dell’accorpamento, al termine delle quali, fra alcuni mesi, seguirà la costituzione degli Organi della nuova Camera. Fino a quel momento i due Enti continueranno ad operare in modo autonomo con gli Organi (Consiglio, Giunta, Presidente) attualmente in carica. Sotto il profilo politico, naturalmente, sarà necessario operare per una sempre più stretta integrazione fra i due territori di competenza, in modo che il futuro, nuovo Consiglio possa, al momento opportuno, costruire una programmazione rispettosa delle peculiarità imprenditoriali delle due aree territoriali, ma anche volta ad una crescita comune”.
“Le rinnovate funzioni derivanti dalla riforma – conclude Sportelli – sono prevalentemente orientate ai temi del lavoro e dell’innovazione digitale. Su questo tutto il Sistema si sta impegnando al massimo per offrire servizi sempre più avanzati, elevare ancor di più la qualità del core business, il Registro delle imprese, ed assicurare una sempre maggiore semplificazione amministrativa, anche attraverso una serrata e continuativa formazione delle risorse umane. Per i territori di Taranto e Brindisi, sarà un’unica Camera a svolgere un ruolo che era e resta fondamentale per il tessuto socio – economico”.