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Baby modelle sfruttate? Il libro della tarantina Piccinni finisce in Parlamento

Pubblicato | da Michele Tursi

Un’ispezione che faccia luce sul trattamento dei minori nel mondo delle baby modelle. E’ questa la richiesta dell’on. Riccardo Nuti (ex M5s ora Gruppo misto) contenuta in un’interrogazione al Presidente del Consiglio e al Ministro del Lavoro. L’iniziativa parlamentare trae spunto da quanto denunciato dalla giornalista e scrittrice tarantina Flavia Piccini nel suo libro-inchiesta “Bellissime” (Fandango libri).

“Quello che emerge dal lavoro della Piccinni  – scrive Nuti sul suo blog – lascia presagire che non tutto vada secondo i termini di legge, addirittura con bambini cui è impedito di bere per evitare di andare in bagno, rovinare il trucco o sgualcire i vestiti. C’è ovviamente massimo rispetto per i marchi di abbigliamento ma è anche vero che la tutela dei minori è un principio costituzionale e il Governo ha il dovere di vigilare sul suo rispetto, ed è per questo che, nell’atto, ho chiesto anche l’eventuale invio di ispettori ministeriali”.

“Quello della moda – conclude il parlamentare – è un mondo senz’altro affascinante, dietro cui si cela un business che raggiunge quasi i 3 miliardi, e che attrae genitori e bimbi anche quando i guadagni per loro sono irrisori o, spesso, inesistenti. Ma lo Stato deve garantire, sempre e comunque, che la bellezza estetica non finisca con l’essere ragione di sfruttamento di minori, implicito o esplicito che sia”.

Dai centri commerciali del napoletano alle periferie toscane, passando per la riviera romagnola e l’hinterland milanese, Flavia Piccinni ha seguito decine di selezioni, sfilate e concorsi di bellezza (alcune anche nella zona di Taranto). Attraverso un viaggio memorabile nell’infanzia di oggi, Bellissime racconta di baby miss e di madri, di sogni che a volte si trasformano in incubi, di ambizioni e di speranze, svelando come nascono i modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media e di cosa questi modelli possono produrre sulla nostra pelle e su quella dei più piccoli.

Flavia Piccinni è nata a Taranto nel 1986. Ha pubblicato due romanzi (Lo sbaglio, Rizzoli e Adesso tienimi, Fazi) e un saggio sulla ‘ndrangheta (La malavita, Sperling&Kupfer). Ha vinto numerosi premi letterari (fra cui il Campiello Giovani) e radiofonici (l’ultimo è il Marco Rossi). È coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide. Collabora con diversi giornali, con Radio3 Rai e Rai 1. Il suo ultimo romanzo è Quel fiume è la notte (Fandango, 2016)