Sul Pezzo
AMittal, a Taranto marcia ridotta per il coronavirus. Sciopero sospeso
E’ durato poche ore lo sciopero dei lavoratori ex Ilva e dell’appalto, procalamato da Usb e Fim Cisl. I sindacati lamentavano la mancata applicazione in fabbrica delle norme di sicurezza e prevenzione anti convid-19, disposte dal Governo. L’agitazione è stata sospesa a seguito dell’incontro tra azienda e sindacati e delle rassicurazioni giunte da ArcelorMittal. Il confronto proseguirà lunedì 16 marzo, alle 11.30.
“Nel corso dell’incontro – spiega la Fim Cisl in una nota stampa – azienda e sindacati hanno convenuto di introdurre ulteriori iniziative temporanee dirette a perseguire il comune obiettivo, in particolare: incremento sin dal secondo turno odierno del parco pullman (5 per turno) al fine
di diluire la presenza all’interno degli stessi che non potrà essere superiore a 25 unità per corsa; ampliamento dei contratti di appalto finalizzati all’implementazione rafforzamento degli attività di pulizia e sanificazione degli spogliatoi su turni; ad oggi le attività a giornata sono stimate in circa 3000 unità. L’azienda ha comunicato che, ove applicabile, ha già avviato parte del personale a giornata anche ad un’articolazione a turni. Il lavoro agile è stato avviato per aree e funzioni già a partire
dalla giornata di ieri, per un numero ad oggi quantificato in circa 200 dipendenti”.
Inoltre “l’azienda si riserva di verificare l’ampliamento della platea di riferimento nel rispetto della policy aziendale. Fermata temporanea degli impianti Treno Lamiere, Finitura Lamiere, Ossitaglio e Zincatura 2 che impatta per un numero di circa 500 unità. Infine, riduzione in tutto lo stabilimento delle attività cosiddette a giornata nella misura di
almeno il 25%. Per quanto riguarda il tema dei terzi ArcelorMittal sta prendendo atto delle iniziative unilaterali di alcune società che stanno comunicando l’impossibilità di proseguire nelle attività previste dai contratti di riferimento. Ad oggi il numero complessivo delle
attività interrotte ammonta a circa al 20% in meno; l’azienda ha illustrato alle organizzazioni sindacali i dati quantitativi di prelievo dei Dispositivi di protezione individual (mascherine) prelevati nell’ultimo periodo, che ammontano a diverse migliaia. I prossimi arrivi sono previsti entro la fine della prossima settimana per circa 12.000 pezzi, che verranno assegnati nel rispetto del Documento di valutazione dei rischi e delle linee guida in materia di Covid-19″.
Ad ogni varco/gate il personale sociale e terzi in entrata nello stabilimento sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea, attraverso apposita strumentazione e a cura di operatori sanitari. Eventuali anomalie saranno tempestivamente comunicate alla Asl territorialmente competente e la gestione delle stesse avverrà nel rispetto dei protocolli sanitari assegnati dall’autorità pubblica predetta. L’azienda procederà ad informare il garante della privacy, dell’iniziativa in
corso. Tale iniziativa entrerà in vigore solo ad informativa avvenuta e previa individuazione del mercato di operatori sanitari”.
Sull’argomento interviene anche Usb Taranto. “Puntiamo a portare gli impianti a regime di comandata – si legge in una nota del sindacato – auspichiamo che il Governo vari una norma per l’allargamento della Cigs per consentire ai dipendenti di stare a casa con le proprie famiglie in questo momento delicato. Questo è un primo passo. La prossima settimana o il numero dei lavoratori a casa aumenta o riattiveremo lo sciopero”.
Fiom e Uilm, infine, “ritengono le azioni intraprese dall’azienda in non esaustive rispetto alla complessità della situazione derivante dal contagio di corona virus. Infatti, per avere un quadro normativo più ampio, anche in merito ai possibili interventi governativi su ammortizzatori sociali e protocollo sanitario che seguiranno dopo l’incontro tra i sindacati e il Presidente del Consiglio, Fiom e Uilm si riservano per la giornata di lunedì 16 marzo ’20, subito dopo l’incontro con l’azienda, di verificare le condizioni di conferma o di revoca del preannunciato sciopero”.