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Amiu, cda cercasi: l’inutile liturgia del curriculum

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Chiariamo subito un aspetto: decide il sindaco. Ne’ una commissione di dirigenti, tantomeno un collegio di garanti istituito per legge. Decide il sindaco perché le norme sugli enti locali gli assegnano questa prerogativa. Ma Stefano preferisce mostrare trasparenza.

Ha fatto sempre così: raccoglie i curricula, apre alla partecipazione, sfoglia biografie e decide. Lo ha fatto dal 2007 in poi, ogni volta che si è trattato di dove assegnare la gestione  di un ramo civico (Amat, Amiu ecc.) Stavolta però il sindaco sorprende tutti e riapre i termini della sua ultima ‘manifestazine di interesse’. Come mai? Eppure, alla prima chiamata avevano risposto diversi ‘aventi titolo’! Tant’è, dal 18 al 28 dicembre si gareggia di nuovo per presidenza  e cda Amiu. Calendario alla mano, è stata di fatto garantita la partecipazione a pochissimi e rapidissimi – buon per loro, informatissimi – aventi titoli e requisiti. Su dieci giorni, infatti, ben cinque sono festivi e tra quelli ‘neri’ c’è stato pure il 24 dicembre. Una riapertura dei termini  davvero originale. Fa fede il timbro postale, certo, ma per una selezione così particolare si preferisce il protocollo. Formalismi a parte, sul piano politico la ragione di questa appendice sfugge ai più e soprattutto a coloro i quali, partecipando al bando della scorsa estate, pensavano di poter essere selezionati senza lunghe attese. Invece no, tutto fermo: Amiu ancora alla ricerca di nuovo cda (presidente compreso), raccolta differenziata tra le peggiori d’Italia, inceneritore che non attrae i privati come il Comune auspicava, conti che richiedono capriole per mantenere l’equilibrio, dopo anni di rosso, tasse per raccolta e smaltimento rifiuti troppo alte rispetto al servizio garantito, azienda ricapitalizzata dai cittadini a suon di milioni. E a prescindere da tutto, sindaco che secondo la legge ha il diritto di scegliere a chi affidare l’amministrazione di una azienda comunale (anche se S.p.A come Amiu) ma preferisce raccogliere biografie. Non ha idea di chi scegliere? Ha già le idee chiare? Non era soddisfatto dal primo elenco di partecipanti?  Perché non indica direttamente un professionista di fiducia, senza tanti giri di carte e di parole? Potrebbe, lo faccia. Infatti lo farà. Una selezione poco più che superflua. Sotto il livello della pura formalità. Questa riapertura dei termini farà solo aumentare  la platea da cui pescare, mantenendo il perfetto equilibrio politico che solitamente compone un cda di questo genere. Inutile sparigliare quando i conti devono tornare per forza. A meno di non voler pensare che stavolta Ezio Stefano non abbia già in mente a chi affidare l’Amiu, la liturgia della raccolta dei curricula ci sembra inutile. Tempo perso dietro ad una ammuina francamente evitabile. Domani ultimo giorno. Si presenti chi può… per vedere l’effetto che fa.

L’avviso del sindaco

‘Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno, con avviso pubblico, ha riaperto i termini per la presentazione delle candidature relative alla designazione del Presidente e dei Componenti del Consiglio di Amministrazione dell’AMIU S.p.A.
Le candidature devono pervenire entro le ore 12.00 del giorno 28 dicembre 2015, secondo le modalità stabilite nel citato avviso