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“Amatrice non c’è più”. Sisma nella notte, decine di morti e feriti nel centro d’Italia. Aiuti dalla Puglia
Sisma nel cuore dell’Italia. Un forte terremoto di magnitudo 6,0 ha colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo: morti e feriti. L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti a 4 chilometri di profondità.
Il paese è a metà strada Amatrice e Norcia. La prima scossa alle alle 3.36 del mattino (avvertito da Rimini a Napoli). Ad Accumoli e ad Amatrice le conseguenze peggiori. “Il paese non c’è più. C’è gente sotto le macerie”:ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.
Sono seguite altre scosse per tutta la notte. Gravi danni anche ad Arquata e a Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e Gualdo e Mogliano nel Maceratese. Sono attivi i numeri della Protezione Civile: 840840 e 803555.
Intanto, al Puglia, come altre Regioni, annuncia l’invio di aiuti. “Il Consiglio regionale della Puglia condivide lo sgomento delle comunità colpite dal terremoto che ha investito l’Italia centrale. “L’evento drammatico di questa notte addolora tutti e ricorda analoghe tragedie che hanno segnato la storia del nostro Paese”, dichiara il Presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo, che ha indirizzato una nota di solidarietà ai presidenti dei Consigli regionali del Lazio, Daniele Leodori, delle Marche, Antonio Mastrovincenzo e dell’Umbria, Donatella Porzi.
“Profondamente scosso alla notizia del grave sisma che ha colpito le Vostre popolazioni, esprimo la partecipazione più sentita del Consiglio regionale della Puglia e mia strettamente personale. Nel momento del dolore, che ferisce tutti, Vi sia di conforto la vicinanza della Comunità pugliese, che assicura il suo sostegno e il contributo ai soccorsi”.