Piani Alti
Ci sono 500 milioni per le periferie, i Comuni si sveglino!
Occasione da non perdere. Magari una occasione per la quale non delegare o lavarsi le mani, ritenendo ad esempio di non avere la necessaria forza lavoro per programmare, istruire, ottenere fondi, realizzare. Su questo fronte, il Comune di Taranto ha già dato ampia prova di sè. Potrebbe bastare, francamente.
C’è un bando di prossima scadenza, per esempio. I milioni sono 500 e ogni progetto potrebbe godere di un tetto massimo di 18 milioni di euro. I comuni devono già programmare la loro candidatura con idee chiare e progetti fattibili. non bisogna mettere mano al disegno urbanistico. Niente varianti, insomma. Niente capriole consiliari. Pensare, osare, fare, produrre, realizzare.
L’Ance avvisa tutti e spera che i Comuni, in tal modo, possano rimettere in moto la cantieristica pubblica locale. i costruttori tarantini, infatti, ricordano che il bando vale 500 milioni di euro ed è destinato alla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Prende forma, in attesa della sua definitiva approvazione con DPCM e pubblicazione.”Un’occasione importante che sembra calzare su alcune delle emergenze di Taranto come già abbiamo avuto tempo di sollecitare in gennaio – ricordano da Ance attraverso un documento – A questi ingenti finanziamenti potranno concorrere soltanto le città metropolitane e i Comuni capoluogo di provincia con proposte progettuali che dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi, senza ulteriore consumo di suolo. Lo schema di bando precisa che ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro”. Per velocizzare la realizzazione degli interventi saranno ammissibili solo progetti definitivi o esecutivi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti. Saranno inoltre premiate quelle proposte che prevedono un cofinanziamento, ovvero che siano in grado di “attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi sia pari almeno al 25% dell’importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto”.
Nel testo allo stato disponibile non sono indicati termini di scadenza, vi è la sola indicazione della data del 31 maggio 2016 entro la quale la Presidenza del Consiglio è chiamata ad approvare i progetti da inserire nel Programma; successivamente saranno stipulate le convenzioni o gli accordi di programma con gli enti promotori dei progetti.
Ance Taranto sollecita le istituzioni locali “a far presto per non sprecare un’opportunità assolutamente unica di attivazione di un serio programma di intervento su una delle tante periferie urbane meritevoli di attenzione. La cantierabilità degli interventi e soprattutto la richiesta capacità di attivare altri investimenti privati e pubblici sono fattori di competizione decisivi che impongono l’adozione di un approccio aperto e collaborativo. Lo schema di bando sulle periferie, infatti, costituisce la base per lavorare con un ampio e positivo coinvolgimento delle forze economiche ed istituzionali del territorio in uno spirito di partecipazione finalmente allargato. Questa è l’unica strada da seguire, augurandosi che tale spirito possa almeno una volta prevalere su diffidenze e pregiudizi” chiudono i costruttori tarantini.