Sul Pezzo
La polemica: “A Taranto non ci sono veri imprenditori”
“C’è un professore universitario di Trento secondo il quale in Italia non ci sono imprenditori. Faccio mia questa frase e dico che anche a Taranto non ci sono imprenditori nel senso che per definirsi tali non basta avviare una qualsiasi attività, ma bisogna avere una vision cioè la capacità di immaginare e creare qualcosa di diverso, di nuovo, di inedito”. Lo ha detto il presidente della Cna (Confederazione nazionale artigiani), Gaetano L’Assainato a margine della terza edizione di Arduino Day 2016, svoltosi nella Cittadella delle imprese e organizzata da Cna, Camera di commercio e TarantoLab.
“Ospitiamo per il terzo anno questa manifestazione – ha spiegato la dottoressa Francesca Sanesi, responsabile dell’Area Promozione dell’Ente camerale – convinti della necessità di promuovere l’innovazione e l’artigianato digitale come una delle leve di un nuovo modello produttivo che si nutre di innovazione aperta, condivisione, senza perdere di vista tradizione e territorio. Quest’anno, inoltre, abbiamo dato un taglio sociale a questa edizione, in linea con la nostra idea di responsabilità sociale e con la nostra azione di sensibilizzazione sulla necessità di un nuovo approccio all’economia, basato molto più sulla costruzione di legami, ecosistemi e beni relazionali e sempre meno sul semplice profitto fine a se stesso. La filosofia open source di Arduino è, per estensione, anche questo”.
Arduino Day 2016, infatti, ha visto la partecipazione del soggetto responsabile del progetto Reves2 – Rete per il volontariato etico e solidale, l’associazione culturale “Marco Motolese” (presieduta dalla professoressa Carmen Galluzzo) e delle associazioni della stessa rete. Nell’Agorà della Cittadella delle imprese si è svolta l’esposizione dei maker del territorio che hanno presentato i loro progetti. L’ Isac Pro ha animato la manifestazione con giochi dedicati alla disabilità.
“Liberare il pensiero divergente, cio
è la capacità di dare più risposte alla stessa domanda, cercare più soluzioni allo stesso problema, per invertire il paradigma che ci ha visto protagonisti da sempre di una economia quasi esclusivamente al servizio della grande industria e dell’Arsenale Militare – ha evidenziato Umberto Talamo di TarantoLab – trasmettere speranza ai tanti giovani che ormai numerosissimi partecipano alla manifestazione mostrando loro che esiste un modo diverso di affrontare il mondo che li aspetta, un mondo nel quale è oggi possibile mettere in gioco la propria creatività per costruirsi un lavoro e un avvenire. Mostrare che l’innovazione tecnologica può e deve essere usata come grimaldello per accedere al forziere del mercato economico globalizzato nel quale è possibile entrare anche restando a casa propria“.