Sul Pezzo
Ilva: Quella diossina a Tamburi non è nostra!
Risponde Ilva. I commissari non fanno trascorrere nemmeno un giorno e ribattono al direttore di Arpa Puglia che in mattinata ha sostenuto la ‘paternità’ Ilva sulla diossina misurata negli ultimi due anni a Tamburi (nel oltre qualsiasi parametro mai sforato) accusando anche l’azienda di aver mancato nella puntuale e opportuna comunicazione. I tre commissari non ci stanno e affidano all’ufficio stampa aziendale il contrattacco. ‘In merito alle dichiarazioni del prof. Giorgio Assennato e alle indiscrezioni apparse nelle ultime ore su alcuni organi di stampa, ILVA precisa di aver fornito ad ARPA Puglia, nei termini e secondo le modalità previste, tutti i dati sulla presenza di diossina rilevati dai deposimetri delle nuove centraline installate in ottemperanza alle prescrizioni AIA’. Poi, l’azienda sottolinea che secondo ‘la perizia realizzata per conto della Società dal Politecnico di Torino, i valori anomali di diossina riscontrati nei deposimetri della centralina del quartiere Tamburi non sono stati determinati dalle attività industriali del Gruppo’.
Nel comunicato ufficiale, Ilva cita uno stralcio di quello studio: ‘Appare evidente come l’impronta digitale delle polveri depositate a Tamburi differisca da quella delle polveri raccolte da Parchi e Cokeria e sia indicativa della presenza di contributi dovuti a sorgenti differenti da quelle dell’insediamento industriale”.
Insoma, Ilva fa rimbalzare la tesi delle fonti esterne. ‘In altre parole – sostiene Ilva – lo studio del Politecnico di Torino esplicita chiaramente che la composizione delle diossine rilevate nel deposimetro ubicato nel quartiere Tamburi è differente da quella delle diossine rilevate all’interno dello stabilimento ILVA. Pertanto si esclude che i picchi di diossina siano riconducibili al siderurgico e si invita a cercare altre possibili fonti. ILVA conferma la propria disponibilità a fornire tutto il supporto necessario alle Autorità competenti nello svolgimento di ulteriori analisi sui dati raccolti’ chi sono i commissari.