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Alfano manda 50 militari a Taranto. A far cosa?

Pubblicato | da Angelo Di Leo

L’annuncio del ministro dell’Interno non passerà alla storia. Per adesso passa alle cronache alla voce ‘cose da capire..’. 50 militari arriveranno a Bari, altri 50 sono da oggi in servizio a Taranto ‘per fronteggiare l’emergenza criminalità nelle due città’.  Lo ha detto ieri Angelino Alfano, al termine della conferenza regionale sulla sicurezza e l’ordine pubblico svolta in Puglia. “C’è stato – ha detto il ministro  – un calo dei reati del 4,7 per cento rispetto al 2014. Sono diminuiti del 20,5 per cento gli omicidi, del 6% le rapine, del 3,2 i furti”. Dunque, l’allarme da cosa è dato? Dalle auto incendiate ad alcuni politici? Dall’omicidio di sabato scorso alla Salinella? Dall’allarme lanciato da Rosy Bindi circa la presenza della ‘ndrangheta a Taranto e provincia? In tutti questi casi, 50… 100… 200 militari non farebbero la differenza. Siamo di fronte alla solita parata di Stato buona per impressionare (?) l’opinione pubblica e pagare un po’ di straordinari. Dai Vespri Siciliani in poi (logiche antimafia da prima repubblica) questi tipo di intervento è sempre risultato più oneroso che utile. Taranto ha bisogno di Stato, certo. Uno Stato che la smetta di improvvisare.